Come avevo accennato, il quarto episodio migliora, anche se di poco.
Siccome l’avvocata ha rinunciato alla causa e lo studio ha perso, Young-woo rassegna le dimissioni anche se aveva appena ricevuto la targa per il suo ufficio. Dopo due episodi di assenza, ritorna Dong Gue – ra – mi, ovvero l’amica di Young- woo che nel primo episodio la sosteneva e l’ha aiutata a prepararsi il discorso introduttivo per il suo primo processo ufficiale.
Geu-ra-mi si rivolge alla sua amica perchè il padre è stato truffato dai fratelli, più istruiti di lui che è un semplice contadino che ha ereditato il granaio di famiglia. I fratelli lo obbligano a firmare il contratto per dividersi le quote dell’eredità senza nemmeno dargli tempo di leggerlo con calma. Young-woo, demoralizzata, lavora come cameriera nel ristorante di gimbap del padre ma suggerisce comunque a Geu-ra-mi di rivolgersi allo studio Hambada.
Scopriamo che Seon-young e il padre della protagonista si conoscevano già e la CEO dello studio era andata a trovare il padre al ristorante per parlare della giovane avvocata e del colloquio fallito: Seon- young rivede la madre della ragazza in lei e insiste perchè Young-woo ritenti la candidatura. Il padre e Geu-ra-mi tentano di convincerla a tornare in ufficio, non ottenendo nulla. Geu-ra-mi va da sola allo studio per cercare l’avvocato Jung, ma il suo ufficio è vuoto. A questo punto, Young-woo indirizza l’amica verso l’ufficio legali e conteziosi, dove lavora Jun-ho. Geu-ra-mi chiede una piccola descrizione del ragazzo e Young-woo dice solo che è “Alto e bello”. Questo forse mi ha fatto un pò sorridere perchè pure io non so mai dare una descrizione fisica precisa di una persona, soprattutto se l’ho appena conosciuta.
Questa descrizione così blanda crea un fraintendimento tra l’amica e il collega: Jun-ho è vicino al collega, l’avvocato Kwon, e sono entrambi molto avvenenti esteticamente e alti quindi Geu-ra-mi si avvicina a Kim-woo pensando che sia Jun-ho, causando un certo imbarazzo con entrambi. Dopo questo momento di confusione, Geu-ra-mi chiede a Jun-ho dov’è l’avvocato capo e Jun-ho chiede come sta la collega, che manca da giorni. Jun-ho aveva comprato un regalo per l’avvocata per scusarsi comportamento dell’ex compagna di corso dell’episodio precedente.
Mentre Young- woo lavora come cameriera per il padre, ci viene mostrata mentre porta un vassoio di gimbap a un cliente e, siccome sul vassoio c’è la salsa di soia che non sembra molto stabile e cammina molto lentamente mentre il cliente la guarda perplesso.
Questa scena, rispetto alla scena che ormai cito in ogni recensione, mi ha fatto molto sorridere: sono disprassica e ho sempre un sacco di ansia ogni volta che devo “trasportare” un piatto con del cibo non solido come una minestra o il sugo della carne, ma anche il latte nella tazza la mattina. Ogni volta rallento inesorabilmente più del solito come se quel liquido potesse prendere vita da un momento all’altro e scivolando e facendo danni. Resto dell’idea che avrebbero potuto tentare di spiegare anche velocemente la disprassia visto che è semi sconosciuta e ampiamente fraintesa ma per lo meno questa scena è meno infantilizzante dalla precedente. Il cliente la guarda con perplessità ma non dice niente, la cosa finisce lì.
Questo cliente, però, si scampa per miracolo uno spiegone inutile sul perchè il nome di quel piatto sia inaccurato per il modo in cui è preparato in realtà: il padre interviene in contropiede per dirle di non perdere tempo con considerazioni inutili e che deve rispondere alla sua amica che la chiama dallo studio. Geu-ra.-mi la richiama perchè Myung-seok non vuole affrontare una causa che sicuramente perderanno anche perchè non hanno prove per dimostrare che è una truffa. Alla fine Young-woo torna allo studio Hanbada senza però togliersi la divisa del ristorante del padre.
C’è una breve parentesi in cui l’avvocato Kwon va a lamentarsi dal capo perchè nota che lui pare avere delle preferenze abbastanza palesi per l’avvocata tanto che non ha ancora firmato la sua lettera di dimissioni e passa sopra alle numerose assenze che sta accumulando senza nessun motivo. A questo, l’avvocato Jung ribatte che la formerà a breve ma sta temporeggiando perchè sa che lei tornerà indietro. Sono abbastanza d’accordo con Kim-woo, detto anche avvocato Kwon, perchè questi favoritismi del capo sono piuttosto palesi e non sono affatto giusti a prescindere dalla neurologia della persona. Anche se poi il capo ci ha visto giusto è un messaggio un pò ambiguo da mandare, secondo me.
Young-woo si presenta nella sala mensa in cui si trova tutto il team con la sua amica e, dopo il consueto saluto tra le due, lei si siede con tutti loro per discutere della strategia da adottare. Mentre se ne va, Young- woo incontra Jun-ho che le chiede se ha trovato il pacchetto che le ha lasciato sulla scrivania e lei, in tutta risposta, gli dice che l’ha buttato senza nemmeno domandarsi cosa fosse o provare ad aprirlo. Povero Jum-ho, sta facendo di tutto per scusarsi per una colpa non sua e viene liquidato così. L’avvocata Choi la fissa sempre in modo strano e chiede a Jun-ho perchè ci tiene tanto a sentirla parlare di balene, sembra quasi gelosa a volte. Se il loro rapporto cambierà, bisognerà chiarire questa cosa altrimenti non potrò mai vederle come amiche alla stessa maniera in cui Young-woo lo è con Geu-ra-mi.
Il processo inizia ma la mancanza di prove favorisce la posizione degli zii di Geu-ra nonostante la parte lesa sia il padre. Gli zii ridono sempre sotto i baffi, come se godessero a vedere il fratello in difficoltà e lo considerassero stupido perchè non ha studiato ed è un umile contadino che ha ereditato il silos do famiglia. Il team di Young- woo, quindi, si trova costretto a cercare un testimone cha abbia sentito gli zii mentre pressavano il padre di Geu-ra. La madre di Geu-ra suggerisce di rivolgersi al capovillaggio, che è risaputo che tende a origliare un pò troppo.
Tornare nel villaggio dove ha frequentato le superiori fa in modo che si apra una parantesi su come sia nata l’amicizia tra la futura avvocata e la sua migliore amica: Young-woo e il padre si erano trasferiti in questo villaggio di periferia nella speranza che la gente fosse più aperta mentalmente davanti a una persona così “quirky” 1come Young-woo, ma, ben presto, è risultato chiaro che le “stranezze” della ragazza non erano ugualmente accettate. La ragazza subisce un bullismo piuttosto evidente e pesante dall’intera classe e nessuno si prende la briga di difenderla. Il bullismo è uno quei temi che mi sta particolarmente a cuore avendolo subito sia alle medie che alle superiori e purtroppo devo dire che non è bello omologare un’intera categoria di persone ma dal punto di vista di chi subisce e non riceve aiuto e supporto da nessuno questo pensiero si formula nella tua mente. Young-woo è costretta a pranzare nella stanza dei bidelli perchè in mensa tutti la prendono di mira finchè, a un certo punto, non interviene lei: Dong Geu-ra-mi, la ragazza ribelle e “dura” della scuola. Geu- ra si scaglia contro i bulli che stanno deridendo Young-woo e li fa ammutolire, se non fosse che uno di quelli ha il coraggio di chiedere se le due stanno insieme. Questa domanda mi ha lasciato basita per un istante ma Geu-ra ha la risposta pronta e un sarcasmo pungente nell’affermare che “Sì, la sfigata ( Young-woo) e la psicopatica (lei) stanno insieme”. Un applauso a lei. La mattina dopo Geu-ra si ritrova Young-woo dietro e, anche se inizialmente non sembra entusiasta di averla accanto, alla fine accetta di proteggerla e diventano amiche. Che bello vedere un pò di background di questa avvocata, vedete che basta poco per renderla più “umana” e meno “genio infallibile”?
Un altro aspetto che ho apprezzato di Geu-ra è che ha capito che Jun-ho ha una cotta molto evidente per la sua amica e lo supporta suggerendogli un posto romantico dove poter parlare in privato con lei. Jun-ho segue il consiglio e finalmente si chiariscono, oltre al fatto che l’avvocata si espone e dice che vuole tagliarsi fuori dalla suo lavoro perchè ha avuto la triste conferma che la sua condizione sarà sempre un ostacolo sul venir presa sul serio e dovrà sempre fare il doppio degli sforzi dei colleghi neurotipici per dimostrare il suo valore.
Vedete, io non voglio lamentarmi per partito preso della rappresentazione della serie, ma lo dice la stessa protagonista ed è quello che mi ha fatto arrabbiare fin dal primo caso: lei non era voluta da Myung-seok nonostante la laurea a pieni voti. esattamente come Shaun Murphy in The Good Doctor che è uno specializzando geniale e savant che è accettato di malavoglia perchè era il primario dell’ospedale a volerlo nel team di neurochirurgo specializzando. So che anche alle persone neurotipiche è richiesta una certa performatività, ma per le persone neurodivergenti questa richiesta è triplicata e si pretende che si dimostri sempre quanto valiamo per meritare quel posto, infatti il team conta quasi esclusivamente su di lei quindi ha deciso di tagliarsi fuori. Se una persona neurodivergente non è già di base ansiosa – come me- guardando questa serie e tante altre lo diventa: se non sei un non plus ultra nel tuo campo non potrai mai lavorare e sarai costretto a dimostrarlo sempre, è un messaggio pesantissimo da permeare per noi. Nell’episodio precedente lei ha fallito e di conseguenza tutto il team ha perso e questo mi ha fatto ancora più male perchè volevo vederla fallire per mostrare che non è infallibile ma così è troppo. Jun-ho dice che vuole stare dalla sua parte e combattere con lei, quindi tra le righe si è dichiarato.
Il capovillaggio, che aveva accettato di testimoniare a favore del signor Dong, cambia versione appena viene chiamato a farlo e afferma che i due uomini non hanno costretto il mezzano a firmare con l’inganno, il capovillaggio sta testimoniando a suo favore solo perchè aveva l’impressione che il padre di Geu-ra volesse aver ragione a tutti i costi. I due zii di Geu-ra so scambiano un’occhiata di intesa dato che l’unico testimone del fratello ha dato man forte a loro e lui non ha nessuna prova in suo favore. Sono molto subdoli e meschini questi due, infatti la nipote si sta alterando molto e non ha torti.
L’unica soluzione, che ovviamente arriva dalla neoassunta, è creare delle prove e modificare la causa: Geu-ra e il padre si introducono al funerale del nonno della ragazza e cominciano a provocare gli zii mentre Geu-ra è ubriaca. Gli zii reagiscono picchiando sia il fratello che la nipote quindi ora le prove esistono e il processo passa da truffa a aggressione e lesioni personali.
In tribunale, gli zii non si smuovono minimamente e quindi Myung- seok prova a parlarci in privato. Alla fine sono loro ad andare dal fratello e confessare che la loro è solo una maschera e non sono davvero così benestanti come vogliono dare a vedere quindi scendono a patti e si dividono equamente la cifra dell’eredità.
Insomma, non volevo partire prevenuta ma ormai mi viene spontaneo e per fortuna questo episodio ci mostra una parte di passato fondamentale per lo sviluppo del personaggio. Vediamo cosa succederà.
A presto,
Cate L. Vagni
1 Quirky significa strano, eccentrico e si usa per descrivere personaggi come lei, o, in generale, anche le protagoniste dei romanzi per ragazzi perchè sono goffe e strane agli occhi di tutti.
mi sono perso cosa stia narrando e cosa sia il totale
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non ho capito l’ultima parte del commento 🙈 comunque è la recensione del quarto episodio della serie coreana “Avvocata Woo”
"Mi piace""Mi piace"
Ah ok xD
Mi ero perso il dettaglio
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ok 😉
"Mi piace"Piace a 1 persona
Abbiamo ben 2 cose in comune: neanche io so descrivere molto bene le persone, perché non riesco ad immaginare mentalmente i dettagli anatomici del volto soprattutto di persone, che non conosco o che vedo poco (cosa che mi renderebbe una testimone pessima 🙄) e anch’io quando trasporto dei liquidi che possono facilmente uscire dal contenitore, vado in slow motion, 😬guardando pure in maniera accigliata il liquido, come a volerlo redarguire 😠😅
Comunque concordo con te anche sul fatto che è proprio necessario incominciare a introdurre le co-occorrenze come la disprassia, che possono verificarsi sia in soggetti neurotipico che neurodivergenti.
E concordo sillaba per sillaba (abbiamo avuto modo anche di parlarne) dell’ambivenza sui personaggi autistici, che vengono o infantilizzati o viene richiesto loro di dover essere sempre super performanti, al top, senza macchia, perché di base si gioca ancora tutto sul pregiudizio che il personaggio autistico, che dovrebbe rimanere a casa propria ed essere escluso dalla vita sociale, deve sapere convincere i suo “pubblico” con performance eccellenti, per farsi perdonare del fatto che non dovrebbe ricoprire certi ruoli di potere o ruoli di successo.
Ho letto con piacere che anche tu sei contraria all’atteggiamento di parte del capo, che è troppo indulgenza con la protagonista, ma comunque nessuno (neurotipico o neurodivergente) si dovrebbe permettere di approfittarsi della clemenza delle altre persone loro superioriri o loro colleghi
"Mi piace"Piace a 1 persona
Vedi? Quella scena è semplice e, soprattutto, non si ripete troppe volte nel corso dell’episodio quindi per mostrare la disprassia e la difficoltà di percezione della profondità va bene perché non è caricaturale e infantilizzante ma molto più realistica. Quando rappresentano un autistico con disabilità cognitiva viene sempre infantilizzato e considerato un incapace, mentre chi non ha disabilità cognitiva deve sempre essere un genio ed eccellere. Le vie di mezzo non esistono. Comunque il modo in cui Young-woo e la sua amica si incontrano mi ha ricordato troppo quello tra la protagonista del mio primo romanzo e la sua futura migliore amica. Che dici? Ci somiglia, esclusa la battuta discutibile sul fatto di essere fidanzate che non ho capito che senso abbia? A me l’atteggiamento del capo dava fastidio già dall’episodio precedente perché è veramente ipocrita e così di sicuro non migliora la sua posizione. Boh, è un personaggio abbastanza ambivalente che mi lascia abbastanza perplessa, preferisco la CEO che è il mio personaggio preferito dal primo episodio 💪
"Mi piace""Mi piace"
Esatto, è una scena molto più riuscita perché non caricaturale. È giusto mostrare le possibili difficoltà, ma non puntare sopra la lente grandangolare per fare in modo che si vada a puntualizzare solo sugli aspetti “carenti”. Ora che mi ci fai pensare è verissimo, la scena in cui si incontrano le 2 migliori amiche del tuo romanzo è davvero simile e poi è un duo super efficace 🤗
Anche a me ha fatto storcere il naso quella uscita… Perché la società ha ultimamente il vizio di sessualizzare ogni tipo di rapporto? Non esiste solo l’amore romantico, ma moltissimi altri tipi di bene, che hanno altrettanto valore ☺️
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sai cosa? A me puzza un po’ di battuta omofoba quella perché è veramente fuori luogo per il contesto. E poi è vero: perché sminuire l’importanza dell’amicizia? Loro sono come due sorelle e questo mi era piaciuto fin dall’inizio. Io ho pensato ai miei due personaggi appena l’amica ha preso la parola e ha messo a tacere i bulli. Mi è piaciuta tantissimo 💪💪💪
"Mi piace""Mi piace"
Mi addolora sapere che anche tu sia stata vittima di bullismo. A me è iniziato in tardo asilo, avallato dalle maestre, così come alle elementari. Alle medie c’era solo menegreghismo, ma alle superiori si sono ripetute alcune dinamiche avallate dagli insegnanti stessi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Eh purtroppo si, ne ho parlato in due articoli. Se te li sei persi te li linko qui ☺️
"Mi piace"Piace a 1 persona
I due articoli sono molto simili ma comunque te li lascio entrambi: https://daydreamonabookshelf.wordpress.com/2021/02/18/vi-racconto-una-storia/
"Mi piace""Mi piace"