Mi sono imbattuta in questa serie un sabato sera con una mia amica e mi sono appassionata alle vicende di questo teen drama svedese, completando la prima stagione da sola in tutta calma. Ho recentemente scoperto che l’attrice che interpreta Sara, Frida Argento, è autistica. Questo dovrebbe conferire maggiore credibilità al suo personaggio, giusto? Beh, le cose non sono così semplici. Adesso vi spiegherò perché.
Nel corso della stagione precedente, il desiderio di accettazione che la ragazza provava la spinge a intessere una relazione sentimentale con August, il cugino di Wille – mi sono affezionata al suo soprannome, quindi lo chiamerò sempre così, non ci fate caso . – che aveva ripreso proprio suo cugino e Simon, fratello della ragazza, in un momento intimo e lo aveva diffuso a loro insaputa per diffamare il cugino, erede al trono di Svezia. Sara si era voluta avvicinare aa August anche per convincerlo a confessare, dato che la casata reale vuole insabbiare tutto. Di fatto non ha agito con malizia, ma le conseguenze ottenute sono state che il fratello si è sentito tradito ed è stata cacciata dal dormitorio femminile nel quale alloggiava, oltre al fatto che la sua unica amica, Felice, si è sentita tradita quanto il fratello e ha creduto che Sara la sfruttasse solo per potersi prendere cura del suo cavallo, Rousseau, che i genitori venderanno perchè la ragazza non vuole più praticare equitazione.
La stagione inizia con Sara che se ne va di casa e si fa ospitare dal padre, un uomo poco raccomandabile dal quale lei, il fratello e la madre erano fuggiti perchè è sempre ubriaco, ed è visibilmente abbattuta e demotivata. Addirittura arriva ad affermare che vuole lasciar perdere il suo interesse speciale per sempre perchè non accetta che i cavalli siano considerati oggetti dei quali puoi liberarti se non vuoi può praticare quello sport. Il padre è ADHD come lei e, a un certo punto, le fa un discorso molto bello sulla loro empatia da persona neurodivergenti.
Intanto, a Hillerska, August tenta di interessarsi a Sara, ma Simon lo allontana malamente accusandolo di essere la causa di tutte le disgrazie che la sorella ha subito: se n’è andata di casa e ha perso la sua unica amica, quindi è ovvio che non sta per niente bene. A un certo punto, mentre parla con Wille, Simon fa capire che è rimasto scottato dal gesto di Sara anche perchè lui è uno dei tanti sibling mandati nella stessa scuola del fratello \ sorella disabile e\o neurodivergenti per controllare che il suddetto fratello non subisca bullismo, anche perchè Sara aveva lasciato la scuola precedente a Hillerska proprio a causa di questo, perdendo un anno. Peccato che questo tema passi molto in sordina perchè avrebbe meritato un’analisi più approfondita: un altro esempio di sibling che segue il fratello maggiore per intervenire se viene bullizzato è Casey Gardner in Atypical, infatti lei ha un sviluppato un carattere più tosto e risoluto per questo. Ma ha molte ferite interiori, infatti, in un episodio in cui in teoria lei doveva festeggiare il compleanno ma passa per l’ennesima volta in secondo piano perchè Sam insiste di voler mantenere una loro tradizione di compleanno della quale a lei non interessa niente in quel momento, perchè è infastidita dal fatto che la madre le abbia organizzato una festa enorme anche se la ragazza non la desiderava affatto. Casey passa sempre in secondo piano se il fratello ha un sovraccarico, infatti in una delle prime puntate lei, che è una velocista, partecipa a una gara per le Olimpiadi ma nessuno della famiglia assiste davvero perchè la madre perde il telefono dopo aver ricevuto una chiamata scomoda e il padre porta via Sam che ha preso per i capelli una ragazza davanti a lui perchè c’era una mosca nei suoi capelli e i la coda di cavallo della ragazza infastidiva Sam. L’unico che la sostiene è il fidanzato, Evan. Il rapporto tra i fratelli Gardner ha molti alti e bassi per i sentimenti di Casey, ma si vede che si vogliono bene. Avrei voluto che anche Simon potesse parlare un pò di più di questo argomento, invece di stare tutto il tempo a discutere con Wille. Simon sembra creato per vivere in funzione degli altri personaggi ed è un peccato, perchè anche lui ha le sue sfaccettature caratteriali.
Felice è depressa per la chiusura – che chiusura non è, ma ne riparleremo nel corso di questa disamina – dell’amicizia con Sara e si chiede se siano mai state realmente amiche. Le sue compagne di dormitorio, Fredrika e Stella, fanno di tutto per tirarle su il morale, tanto che Stella arriva a proporle di andare a New York tutte insieme durante l’estate, ma Felice non è per nulla convinta che questo possa aiutarla. In questa stagione, oltre al dolore per il tradimento di Sara, Felice attraversa un altro percorso personale che le due “amiche” del dormitorio non vedono: inizia a sentirsi inadeguata perchè è una ragazza afrodiscendente, infatti cerca di parlarne con il padre a un certo punto. Mi ha molto colpita questo aspetto e, a mio avviso, è un parallelismo molto potente proprio con Sara, che si sente sempre inadeguata perchè neurodivergente e parte di una famiglia non aristocratica, che quindi non potrebbe assolutamente permettersi di farla alloggiare nel dormitorio di Hillerska.
August tenta di andare a parlare con Sara, ma lei lo respinge. Intanto il padre la convince a impegnarsi in qualcosa e la aiuta a prendere la patente, un traguardo che la ragazza conquisterà, ritrovando la fiducia in sè stessa. Dato che rischia di perdere un altro anno perchè rifiuta categoricamente di tornare a scuola, il padre la convince a tentare di andare alla festa tradizionale di Hillerska, organizzata dagli studenti dell’ultimo anno, solo come prova. Questo primo approccio fallisce miseramente perchè nè Simon nè Felice vogliono parlarle. E la cosa continua per un paio di episodi anche se, alla fine, Sara si convince a tornare a scuola. Le compagne di dormitorio di Felice fanno di tutto per evitare che la ragazza possa avere un confronto vero con Sara, infatti, appena Sara parla con August anche solo per pochi istanti, le due ragazze lo vanno a dire a Felice per riaccendere la delusione verso l’altra.
Il giorno dell’esame della patente, Sara capisce che il padre non è mai cambiato realmente e, se può, preferisce dare priorità a una birra con gli amici piuttosto che all’accompagnare la figlia all’esame pratico della patente. Questa presa di coscienza spinge Sara a chiedere scusa alla madre e al fratello, perchè solo con loro è realmente al sicuro. Simon e la madre la riaccolgono a braccia aperte e sono orgogliosi di lei per aver preso la patente. Lei e Simon hanno un dialogo molto bello sul dare una seconda possibilità agli altri e su quanto sia stato Simon stesso a farle capire che questo tipo di rigidità a volte va superata e le persone possono davvero migliorare, anche se per il padre sembra impossibile.
Stavo perdendo le speranze di un riavvicinamento , o anche solo di un dialogo sincero, tra Sara e Felice proprio perchè Fredrika e Stella si continuavano a mettere in mezzo in modo molto antipatico, ma, per fortuna, ci riescono: dopo un momento fugace in cui ridono insieme e Sara scopre che a Felice piace cucinare perchè stanno farcendo i dolci per i ragazzi dell’ultimo anno, finalmente le due si parlano nell’episodio finale e Felice ammette che Sara è la sola che la fa sentire compresa e che per lei è fondamentale il ricordo del giorno in cui Sara le ha fatto un apprezzamento sincero per i suoi capelli naturali e non piastrati, cosa che nè Fredrika nè Stella fanno mai. Tra l’altro, le due compagne di dormitorio di Felice si sono scoperte innamorate “grazie” alla presenza di Rosh, un’amica di Simon, che faceva spesso ingelosire Stella interagendo con l’altra. Questa rivelazione fa decidere a Felice che, forse, è meglio non seguire le due ragazze a New York ma la priorità deve andare al rapporto con Sara, che deve essere ricostruito. Infatti le propone di partire per un viaggio on the road sfruttando il fatto di aver preso la patente. Al duo si uniscono anche il fratello e Wille, che ha finalmente abdicato.
La relazione con August, sulla quale in realtà Sara ha sempre avuto dubbi anche se i sentimenti c’erano, si conclude perchè lei vuole dare la priorità a Felice e a suo fratello, Il discorso che lei fa ad August per lasciarlo mi è piaciuto molto e penso che sia molto maturo: lei gli dice che ha la sensazione che lui non si sia innamorato realmente di lei, ma solo dell’immagine che si è creato in testa di lei. Certo, nella prima fase dell’innamoramento la persona viene sempre idealizzata ma questo discorso, se fatto da una persona audhd come Sara, ha un sottotesto in più: una parte di lei pensa che, forse, August abbia cercato di tenersela stretta comprando il cavallo di Felice, visto che le due ragazze avevano litigato a causa sua e di quell’animale. August cerca sempre lei quando vuole conforto e, nonostante tutto, lei accetta e lo ascolta. Si scoprono anche le fragilità di August in questa stagione, ma niente cancella la meschinità del gesto che ha fatto al cugino solo perchè brama il trono a tutti i costi. Le parole di Sara non mirano a colpevolizzare August di qualcosa o a sminuire i suoi sentimenti, ma, a dirla tutta, anche io avevo gli stessi dubbi di Sara sulla sincerità dei sentimenti del ragazzo, visto che sembrava abbastanza convinto che ragalarle il cavallo di Felice l’avrebbe spinta a scegliere lui su tutti gli altri. Sara conclude questo discorso con un “It’ll pass” quando August dice di essere ancora innamorato di lei. Suona freddo, ma forse era l’unico modo per troncare questo rapporto.
Il finale, quindi, tutto sommato è positivo per Sara, ma quest’ultima stagione mi ha lasciato la sensazione che tutto fosse troppo sbrigativo. Lo so che i veri protagonisti sono Wille e Simon, ma avevo davvero paura che Sara venisse dimenticata per sempre, soprattutto perchè, appena torna a scuola, tutti – tranne August – la tengono a distanza anche se lei cerca un confronto. Infatti la prima volta che parla con Felice, che ancora le è ostile, Sara le dice che non pretende il perdono, ma vuole ringraziarla per l’amicizia che le ha dato. Per quanto sia giusto non forzare un dialogo che porterebbe solo più problemi, se non si fossero parlate nell’ultimo episodio, mi sarei quasi arrabbiata perchè non sarebbe nemmeno stata una vera chiusura, ma un allontanamento forzato che avrebbe tolto valore al loro rapporto.
Ho trovato commenti molto negativi su Sara e a tanti non è piaciuta per nulla per le scelte che fa, anche se le sue scuse mi sono sempre sembrate sincere. Ho già citato Atypical, quindi userò Sam come parallelismo per darvi il mio punto di vista: nella prima stagione della serie, Sam irrompe nell’appartamento della terapista perchè il padre, che non ha capito che il figlio si stava riferendo a lei come persona alla quale è rivolta la sua cotta, gli dice di insistere e non arrendersi davanti al primo rifiuto. Il padre lo accompagna e si rende conto troppo tardi che è la casa della terapista di Sam e il figlio sta facendo una cosa illegale. Questa faccenda muore a fine episodio e tutti ne ridono, compresa la terapista, anche se il gesto di Sam l’ha fatta litigare con il compagno perchè lui le ha lasciato delle ciliegie con il cioccolato fuso sopra su indicazione del padre. Questo manda un messaggio estremante fuorviante e sembra che se una persona autistica commette un crimine ci si possa passare sopra, perchè quello di Sam è un crimine, non una gag comica. Sara fa molti errori di valutazione e ferisce gli altri con le sue scelte e le frasi che dice, ma chiede sempre scusa e cerca di migliorarsi, cosa che Sam non sembra fare mai davvero. Infatti l’unico che discute seriamente con lui per le sue uscite è Zahid, ma, alla fine, pure lui gliele perdona tutte senza avere la conferma che Sam abbia realmente compreso cosa ha fatto. Sembra un pò un doppio standard perchè Sam è un ragazzo e Sara una ragazza o no?
La serie è godibile, quindi la consiglio in ogni caso, ma tre stagioni mi sembrano poche e il finale comunque è aperto, ed è un peccato perchè c’erano tanti temi interessanti da approfondire.
Vi aspetto nei commenti,
Alla prossima
Cate Lucinda Vagni
boh per me fare parte di una comunità per rappresentarla è ‘na stronzata; lo si vede con il male gaze: se la regista non è consapevole, può benissimo oggettivare il corpo della donna a favore dello sguardo maschile etero.
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Sì, in parte ti dò ragione, ma, purtroppo, nel caso dell’autismo e di tutte le condizioni mentali sarebbe meglio ascoltare chi fa parte di quella comunità quantomeno per evitare che il personaggio ricalchi completamente il manuale diagnostico perché non ha senso, nessuna persona autistica ha ogni singola caratteristica del manuale al 100%
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Dove posso trovare questo teen drama?
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Netflix 😊
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Sono abbonato a quella piattaforma, quindi è perfetto! 🙂 Anche questo libro è perfetto nella sua semplicità: https://wwayne.wordpress.com/2024/11/02/un-amore-contrastato-2/
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Perfetto 😊 leggerò il tuo articolo nei prossimi giorni 😘
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