Oggi vi racconto un progetto molto bello al quale ho partecipato negli ultimi giorni: il libro umano.
Cos’è un libro umano?
Questa iniziativa arriva direttamente della Danimarca: una persone mette a disposizione la propria storia a un gruppo di lettori come, appunto, un vero e proprio libro. I lettori sono di tutte le età che interagiscono con il libro per capire meglio la storia.
Nel mio caso, ho raccontato la mia storia di bullismo a due seconde delle medie che ho frequentato e una quarta del liceo delle scienze umane, Il titolo, scelto dopo una lunga riflessione e oggi nuovo motto del blog, è stato Farfalla divergente.
La farfalla è una metafora per rappresentare la ricerca di libertà, la voglia di esprimermi ed essere me stessa, non tanto l’animale in sè ma quanto le ali sono importanti per me.
Divergente, come ho spiegato a ogni mio lettore, è una sfumatura più forte della parola diversità; la diversità riguarda tutta l’umanità dato che non esisteranno mai due persone identiche in tutto e per tutto, la divergenza va declinata in neurodivergenza come gruppo di persone con uno sviluppo neurologico diverso dalla media che sta includendo sempre più persone.
I ragazzi si sono mostrati molto interessati ed empatici, con alcuni sono nate delle conversazioni stimolanti insieme alla mia narrazione.
Ho trovato molto ironico il fatto che io che vorrei lavorare in biblioteca sia diventata un libro umano. Questo progetto porta il mio lavoro di sensibilizzazione a un livello superiore dopo due anni dall’apertura del blog ed è davvero fondamentale per me.
Ora sapete perchè ho cambiato il motto del blog anche se, ovviamente, quello precedente resta importante per me e un giorno spero di pubblicare davvero il romanzo dal quale è tratta la frase. Avevo iniziato a correggerlo ma poi mi sono venute altre mille idee e ho dovuto accantonarlo. Arriverà il momento di riprenderlo.
Siamo tutte stelle dello stesso firmamento.
Vecchio motto del blog, tratto dall’epilogo del mio romanzo a tema autismo.
Ci tenevo a scrivere qualcosa su questo progetto perchè è stata un’esperienza davvero positiva e stimolante per me che ho aperto questo spazio dopo molti ripensamenti e scetticismo sul definirmi o meno attivista.
A presto,
Cate L. Vagni
Bellissimo progetto! Grazie di cuore per la condivisione! 🤗😘❤️❤️🥰❤️❤️
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💖
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Ritengo che la più grande vittoria sia quella di essere tornata in quei luoghi, che ti hanno vista vittima di bullismo, con la consapevolezza che non fosse colpa tua e soprattutto con il coraggio di metterci la faccia, così da dare alle nuove generazioni la possibilità di approcciarsi in maniera migliore con le varie persone divergenti, che incontreranno nella loro vita ☺️
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E soprattutto è stato bello vedere come le classi delle medie siano state così tanto empatiche nell’ascolto e abbiano colto il messaggio ❤️😍
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Sono sicura che le nuove generazioni siano molto più empatiche (per fortuna) e sono altrettanto sicura che la fonte sia stata alquanto accurata e precisa per poter far arrivare il messaggio in maniera semplice ed efficace!
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❤️❤️
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Ti capisco, anche io alle medie ho avuto diversi problemi, e so quanto sia difficile lasciarsi alle spalle certe esperienze.
E’ bello che ci siano dei progetti che si basino sul raccontare queste cose, perché a dodici anni mi avrebbe fatto piacere sapere che sono purtroppo più comuni di quello che si pensi. E poi esprimersi e condividere fa sempre bene.
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La gente purtroppo trova sempre un motivo per prenderti di mira se vuole. Ne parlavo anche con questi ragazzi e molti di loro si sono chiesti come mai la gente fosse così cattiva gratuitamente
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La gente fa così, fa gruppo, se la prende con uno e così via
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Esatto, purtroppo è sempre così. Il bullo trova un gruppo che lo sostiene e nessuno gli dice di smettere. A me è successo in terza superiore…
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A me capitò un gruppo proprio, in una realtà molto provinciale. Alle superiori cambia invece classe e fui fortunata. Devo dire che sono un po’ dei meccanismi crudeli tipici di quell’età.
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interessante
però qualcuno deve avere una vita da raccontare, la mia per esempio è parecchio vuota
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Beh anche la mia vita comunque è stata molto semplice. Si può trovare sempre qualcosa da raccontare per incuriosire anche se sono avvenimenti che a primo impatto sembrano banali. Nel mio caso è servito a sfogarmi e far capire che bisogna aiutare chi non ha gli strumenti per difendersi e rischia di peggiorare involontariamente la situazione in cui si trova
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