Una storia breve ma di impatto da recuperare

La recensione di oggi è dedicata a un romanzo che si discosta dal genere che leggo di solito, ovvero il fantasy. La premessa è che conosco personalmente l’autrice perchè vive nella mia città e abbiamo frequentato lo stesso corso di scrittura creativa.

Valentina Santini, L’osso del cuore, Edizioni E/O, 2022

Il romanzo racconta di un’Italia degli Anni Settanta ancora sotto regime e riprende le vicende dei desaparecidos argentini trasportandole nel nostro Paese. Ci troviamo a Casa Libertà, dove vive la piccola Asma, una bimba di otto anni che mostra la crudeltà di questo posto in cui le sue amiche spariscono e non fanno più ritorno se si mostrano troppo curiose, come succede a una delle gemelle identiche con le quali ha fatto amicizia. Asma vorrebbe una madre e la cerca in Laura, una prigioniera che subisce torture pesantissime quotidianamente.

La bambina incontrerà Esodo, un ragazzo di venti anni molto bello, con il quale farà amicizia fino fuggire con lui durante l’attacco a Casa Libertà. Asma cresce e i due si innamorano ma Esodo nasconde la sua vera identità e a un certo punto la abbandona così che lei, attraverso dei diari, ricostruisca tutta la storia di ognuno dei personaggi che ha incontrato oltre a Esodo e Laura, per ricostruire la storia di questo regime militare che ha stravolto le loro vite e mettere alla luce le responsabilità di ognuno di loro.

Una storia molto densa nella sua brevità che fa riflettere molto, anche perchè la storia dei desaparecidos in qualche modo riguarda anche l’Italia dato che alcuni di questi bambini – ormai adulti – hanno scoperto dopo anni la loro vera identità e, nei casi più fortunati, ritrovato le proprie famiglie dopo momenti di forte shock emotivo.

Vi consiglio di recuperarlo,

Cate L. Vagni

11 pensieri su “Una storia breve ma di impatto da recuperare

  1. Complimenti per la recensione e per aver fatto conoscere questo gioiellino della tua compaesana. Direi che il messaggio più bello di tutti (oltre alla recensione) sia stato quello di spalleggiarsi e farsi pubblicità tra “colleghe” 😊

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