I nostri eroi iniziano a crescere ( Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la maledizione del titano, Rick Riordan)

La lettura della saga sta continuando e non potrei essere più felice di averla finalmente recuperata. Oggi tocca al terzo libro della saga: La maledizione del Titano.

Rick Riordan, Percy Jacksom e gli Dei dell’Olimpo: la maledizione del titano, Mondadori, 2007

Con il ritorno della figlia di Zeus Talia Grace, Percy sperimenta la gelosia derivata dal fatto che i suoi amici diano più credito a Talia che a lui, essendo più esperta di lui in combattimento. I due non vanno d’accordo anche perchè sono molto simili caratterialmente. Il libro cominci.a con l’introduzione di due nuovi Semidei fratelli di origine italiana: Bianca e Nico di Angelo. Capiamo che sono italiani perchè Bianca ci viene presentata mentre parla con il fratellino e gesticola. Adoro xD

Il salvataggio dei fratellini non è per niente tranquillo e richiederà l’intervento delle Cacciatrici di Artemide, guidate da Zoe Nightshade, una principessa persiana che sembra una sedicenne ma in realtà ha duemila anni. Artemide e le sue cacciatrici, ovviamente, non sopportano gli uomini quindi pure il povero Percy si becca il loro astio del tutto immotivato. Annabeth sparisce per tutto il romanzo perchè viene rapita da Crono.

Le Cacciatrici, Percy, Talia e i fratelli di Angelo sono trasportati al Campo Mezzosangue direttamente dal fratello di Artemide, il dio Apollo, che per l’occasione compone un haiku che non riscuote alcun successo ma tutti lo elogiano solo per farlo contento ed evitare che ne componga un altro. La sua entrata in scena è talmente pacchiana che non potevo non ridere, penso che Apollo sia il mio preferito anche se sono figlia di Atena xD

Nico è un bambino di dieci anni appassionato di mitologia che colleziona delle statuine chiamate Mitomagia, ironico dato che è un Semidio. Questo particolare mi ha fatto sorridere. Non sapendo chi è il loro genitore divino, Nico viene ospitato nella casa di Ermes con gli altri indefiniti mentre la sorella si unisce alle Cacciatrici. Nico, ovviamente, non prende bene la notizia e prova antipatia per tutte loro. Anche Talia non ha una bella opinione di Zoe per motivi che riguardano il suo passato e Luke. Su scopre che anche Annabeth aveva l’idea di unirsi alle Cacciatrici, per questo sono intervenute contro i mostri che hanno attaccato i fratelli di Angelo per poi sparire.

Ora, chiaramente io sto leggendo la saga ormai completa a quasi più di dieci anni dalla prima pubblicazione, ma comunque sono abbastanza sicura che un pò tutti siano rimasti con il fiato sospeso pensando che Annabeth sarebbe potuta essere davvero morta anche se era abbastanza improbabile.

Anche Artemide sparisce, quindi Zoe si fa affidare un’impresa e chiede a Bianca di seguirla insieme a Talia e a un’altra cacciatrice di nome Phoebe che però non partirà per un contrattempo. Nico fa promettere a Percy, che tecnicamente è tagliato fuori dall’impresa anche questa volta, che le seguirà per evitare che la sorella muoia. Percy sogna Annabeth ferita e capisce che deve partire e salvarla, riuscirà a fuggire e mettersi sulle tracce delle ragazze grazie al suo Pegaso di nome Blackjack.

Percy si unirà alle ragazze con iniziale disappunto di Zoe e scoprirà che Talia le è così ostile perchè il luogotenente di Artemide, ovvero Zoe, le aveva chiesto di unirsi a loro quando li ha aiutati anni prima, ma Talia ha rifiutato perchè non voleva dare credito all’ipotesi che Luke potesse essere malvagio. Purtroppo. come dimostra la saga, quella di Zoe non era solo un’illazione derivata dal fatto che le Cacciatrici non vedono di buon occhio i ragazzi in nessun caso dato che il suo vecchio amico è l’antagonista principale della saga. Mi spezza il cuore anche la speranza vana di Annabeth di poterlo salvare facendolo rinsavire anche se è chiaro che il figlio di Ermes non ha intenzione di tornare suoi suoi passi. E’ desiderio più che comprensibile dato che la figlia di Atena è arrivata al Campo a sette anni solo grazie all’aiuto di Luke e Talia, ma purtroppo è una mera illusione. Talia e Percy litigano dopo questo racconto e Talia fa presente a Percy che dovrebbe interrogarsi sul perchè anche Annabeth volesse unirsi alle Cacciatrici.

Bianca spiegherà a Percy che si è unita alle Cacciatrici perchè ha un forte desiderio di essere libera e poter fare qualcosa per sè stessa dopo anni passati a badare al fratellino. Vengono fuori alcune incongruenze abbastanza grandi sull’età dei fratelli di Angelo: Bianca apparentemente sembra una dodicenne, ma, rivedendo Washington, afferma di ricordare che ci sono dei dettagli che non aveva mai visto prima a partire dalla metropolitana. La stranezza più grande è che la ragazza ricorda il Presidente di sessant’anni prima ma non quello degli ultimi anni, nello specifico Franklin Delano Roosvelt. Bianca ha dei ricordi molto confusi della sua vita e, giustamente, resta shockata a scoprire che probabilmente le hanno mentito sulla sua vera identità.

A un certo punto, il gruppo incontra Ares che prende da parte Percy e gli dice che Afrodite vuole parlargli. Al Campo Mezzosangue il ragazzo ha fatto amicizia con una delle sue figlie, Silena Beauregrd, che, come ogni figlia della Dea dell’amore, è bella e vanitosa oltre che fissata con l’igiene. Afrodite gli dice che lei ha manipolato la situazione in modo che il ragazzo potesse partire alla ricerca di Annaeth e comincia a elencare tutta una serie di amori tragici nella mitologia solo per dire a Percy che ha capito prima di lui che lui e Annabeth si stanno innamorando. Questo intervento mi ha fatto un sacco ridere anche se è un pò esagerato come paragone, Afrodite è una Percabeth shipper come i lettori e non è nemmeno la prima xD Chiaramente Percy è confuso e nega di provare qualcosa di romantico per la figlia di Atena, la Dea dell’Amore ignora completamente questa affermazione e continua con i suoi vaneggiamenti ma intima al figlio di Poseidone di non fidarsi delle Cacciatrici.

Percy, attraverso i sogni, scopre un dettaglio importante sul passato di Zoe: lei ha creato la sua spada e l’ha ceduta a Ercole, che però poi l’ha tradita e lei è stata bandita dalla sua famiglia per questa scelta: era una delle Esperidi figlie di Atlante, ma è stata ripudiata dopo quel gesto. La mancanza di Annabeth si fa sentire, soprattutto quando si trovano davanti al ponte di San Francisco, l’opera architettonica preferita della Semidea. San Francisco è posto particolarmente pericoloso per i Semidei perchè la Foschia magica non li protegge.

A proposito di questo, bisogna aprire una parentesi sui genitori mortali: Sally, la madre di Percy, ha dovuto accettare per anni una relazione tossica con Gabe Ugliano, un alcolizzato violento che odiava sia lei che suo figlio, perchè il suo odore allontanava i mostri. Per fortuna, piano piano si libera di quest’uomo e inizia a frequentare Paul, un uomo conosciuto quando ha iniziato il master in scrittura creativa. Percy lo prende un pò in giro mentre parla con la madre, ma sotto sotto è felice che la madre finalmente abbia al suo fianco un uomo rispettoso. Più o meno per lo stesso motivo, Sally capisce che il figlio e Annabeth forse non sono più semplici amici e anche se ovviamente si preoccupa per lui, gli dice che deve scegliere da solo se tornare a casa, restare al Campo Mezzosangue o partire per salvare Annabeth. Dall’altro lato, si trova il padre di Annabeth, Friederik Chase: un inventore che ha incontrato la Dea Atena sotto mentite spoglie e ci ha flirtato per un periodo per poi ritrovarsi padre di una figlia Semidea senza nessun preavviso. Annabeth è nata da una relazione sapiosessuale tra quest’uomo e la Dea della Sapienza, ma putroppo la famiglia di lui ha avuto un sacco di problemi a causa della sua natura, per questo era fuggita a sette anni. Alla fine del primo volume, Annabeth aveva provato a ricongiungersi al padre per recuperare il rapporto e aveva detto a Percy che, effettivamente. le cose stavano leggermente migliorando. Il problema era più che altro la matrigna, che accusava la piccola di essere un pericolo per i fratelli e la famiglia. Il signor Chase, una volta venuto a sapere della figlia, darà subito ai ragazzi un mezzo per raggiungerla e si getterà nello scontro per recuperarli.

Ci sono diversi indizi che lasciano intuire chi sia il genitore divino dei fratelli di Angelo: infatti Bianca, durante uno scontro con degli scheletri , ne fa esplodere uno pugnalandolo senza nemmeno sapere come ha fatto. Questo dimostra che ha capacità da necromante abile nell’osteocinesi e probabilmente c’è un solo Dio che può “regalare” una facoltà del genere ai propri figli: il terzo Pezzo Grosso, anche se tutti sull’Olimpo sono convinti che sia l’unico ad aver rispettato la promessa di non generare altri Semidei. Tecnicamente lo ha fatto, ma la cosa è parecchio contorta per questo Bianca non riesce a capire come mai si sente così fuori posto a tornare a Washington dopo anni e vederla cambiata. Un pò mi fa tenerezza, lo ammetto. Bianca non tornerà mai dal fratellino: verrà inghiottita dalla sabbia del deserto mentre il gruppo sta attraversando una sorta di discarica olimpica sorvegliata da un prototipo di Talo, un gigante di bronzo affrontato dagli Argonauti che, in questo caso, si attiva solo se qualcuno porta via qualcosa dalla discarica. Bianca prende una statuina di Mitomagia per il fratellino, l’unica che gli manca per finire la collezione: quella di Ade.

Si scopre che esistono mortali in grado di vedere oltre la Foschia: Percy incontra una ragazza di nome Rachel Elizabeth Dare che lo aiuta a scappare da un inseguimento del quale, però, non comprende a pieno la dinamica. Percy resta perplesso da questo paradosso, ma poi ricorda che anche la madre ha questa capacità.

A San Francisco, dopo aver raggiunto Artemide e Annabeth, Percy scopre che la ragazza stava sorreggendo il Cielo al posto di Atlante e per questo è piena di ferite, mentre Artemide la osserva e vorrebbe prendere il suo posto. Annabeth non è una delle Cacciatrici, ma comunque Artemide soffre a vederla in quello stato proprio perchè è una ragazza. Zoe si sacrifica per i suoi amici come aveva predetto l’Oracolo, a ucciderla è suo padre Atlante. La scena della sua morte mi ha commosso, devo essere sincera. Artemide la premierà trasformandola in una costellazione e, successivamente, chiede a Talia di diventare il suo nuovo luogotenente. La figlia di Zeus accetta e dice a Percy che finalmente si sente a casa.

Un concetto che poi verrà ripreso e approfondito nel corso della saga è quello dei difetti fatali, che altri non sono che pregi portati così all’estremo da diventare un’arma a doppio taglio. A parlarne per prima è proprio Atena, che fa notare a Percy che è fin troppo facile ingannarlo essendo di base una persona con un enorme senso di lealtà ma troppo impulsiva e quindi che corre il rischio di fare danni potenzialmente irreparabili pur di salvare le persone care – la madre nel primo, Grover nel secondo e ora Annabeth –, Si può dire che, anche se è un pensiero molto egoistico, una persona come lui sarebbe disposta arrivare a sacrificare il mondo per non veder morire coloro ai quali tiene. Da una parte lo capisco, perchè anch’io sono una persona assai leale, ma forse non in questo senso: sarei quella persona leale che piuttosto sacrifica sè stessa per gli altri, non tutto ciò che ha. Mentre Annabeth, forse anche perchè è figlia della Dea della Sapienza, pecca di hybris, saccenza. Si sente superiore a tutti per la sua intelligenza, fino a diventare arrogante e credere di poter fare qualsiasi cosa come, per l’appunto, voler riportare Luke sulla retta via.

Nico non prende affatto bene la notizia della morte della sorella maggiore e fugge via dopo aver scatenato un terremoto che crea una crepa sul pavimento della Casa Grande. Percy decide di tacere nonostante adesso anche Grover e Annabeth sappiano la verità e abbiano capito di chi è figlio e perchè lui e la sorella siano rimasti fermi a dieci e dodici anni nonostante sia chiaro che in realtà siano, a conti fatti, addirittura più vecchi dei protagonisti. Io provo abbastanza tenerezza per questo bambino, ma in realtà sono anche abbastanza confusa dal fatto che non dovrebbe esserlo.

Il percorso di crescita e l’evoluzione dei rapporti tra i piccoli Semidei è iniziato e mi sta piacendo, ho già in lettura il quarto.

A presto,

Cate L. Vagni

7 pensieri su “I nostri eroi iniziano a crescere ( Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la maledizione del titano, Rick Riordan)

  1. Wow, hybris non lo sentivo dire dai tempi del liceo, hai fatto riemergere un ricordo di 15 anni fa 😅
    Mi rivedo molto bella descrizione leale ma impulsiva, forse anche io sono facilmente manipolabile proprio come il protagonista, ma non arriverei a sacrificare la vita degli altri per raggiungere i miei obiettivi o per salvare altre vite!
    Comunque anche questo giro wow che riassunto super dettagliato 🤓

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    • Diciamo che i protagonisti dei fantasy sono un po’ tutti leali fino al midollo con i loro amici visto che sono chiamati a salvare il mondo. Il fatto di arrivare a sacrificare il mondo per le persone che ami ti renderebbe un potenziale villain a pensarci bene perché comunque è una cosa abbastanza egoistica da fare anche se è una giusta causa. Sono due sfumature della stessa cosa, chiaramente, ma io tendo a pensare che forse per salvare gli altri mi sacrificherei perché non ha molto senso distruggere tutto ma salvare solo chi ami. Conta che a sto giro ho fatto meno “danni” della recensione precedente visto che è una saga uscita anni fa quindi difficilmente si può parlare di “spoiler” perché sicuramente è già stata letta e riletta svariate volte e ne sono certa dato che ho due care amiche che la amano e una sera, parlando tra di loro, mi hanno involontariamente spoilerato la morte di Bianca e Zoe anche se sono rimaste sul vago xD tra di loro si capivano ma insomma 🙈 comunque ti devo mandare alcune parti perché il modo di parlare di Zoe in certi momenti mi ha fatto morire dal ridere e mi sono sentita molto vicina a lei perché usa un sacco di parole desuete e tutti la guardano come a dire “Parla in maniera comprensibili, ti prego” 🤣🤣🤣

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      • Anche se la tentazione e l’istinto di salvare i propri cari è forte è giusto che alla fine non sacrificino miliardi di persone 😅 altro che villain 😂
        Ah beh sì, tanto ormai sono nel mood parole desuete grazie a te ☺️

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