Oggi vi parlo di Veronica NM Green, un’autrice che avevo già presentato con questo romanzo fantasy, non approfondirò cosa è successo tra lei e la casa editrice che ha pubblicato il primo volume della sua quadrilogia fantasy, ne ha parlato lei sui suoi social e purtroppo succede a tanti emergenti. Il romanzo che vi presento oggi, A proposito di Lisa, è stato pubblicato dalla casa editrice indipendente Virginio Cremona Editore nel 2023. Lascio una bella intervista di Veronica su questo romanzo se volete saperne di più.
Come suggerisce il titolo, la protagonista è la giovane Lisa Felici, che si trasferisce da Anzio a Trento per studiare Scienze Sociali, vivendo nel convitto della Chiesa e facendo volontariato per sdebitarsi. Al Convitto farà amicizia con Elena, una ragazza svizzera che diventerà la sua confidente principale. Tramite il volontariato conoscerà Laura Zeni, una signora benestante che la inviterà a casa sua per presentarle la sua famiglia. Da quel momento, Lisa inizierà una frequentazione con il secondogenito della signora Zeni, Stefano. Stefano è un ragazzo senz’altro molto premuroso, ma con evidenti problemi di gestione della rabbia e, purtroppo, risulta presto incompatibile con Lisa per questo tipo di relazione.
Lisa è una ragazza cresciuta solo con la madre che spesso restava senza soldi, mentre la famiglia Zeni è benestante e in certi momenti Stefano ragiona in modo molto superficiale, come i suoi amici. Il ragazzo ha un doppio standard evidente sull’uso di droghe, anche leggere, in una scena in particolare dov’è con gli amici e Lisa, che, giustamente, lo trova ipocrita perché Giacomo, il fratello maggiore, é un tossicodipendente e lui è il primo che lo ostracizza per questo, resta turbata e si risente molto per l’atteggiamento di lui. L’affinità da Lisa e Giacomo è molto più forte e tangibile, rispetto a quella con Stefano.
Non voglio soffermarmi troppo sulla trama, perchè comunque è un romanzo di formazione da scoprire piano piano, ma preferisco parlarvi dello stile dell’autrice e della delicatezza che ha usato per trattare temi delicati come la tossicodipendenza e il non poter sanare determinati rapporti familiari distrutti. Le ultime pagine mi hanno emozionato davvero tanto. Ho apprezzato anche l’evoluzione del rapporto tra Lisa e Stefano dopo la fine della frequentazione, che cambia in meglio. Dopotutto sono due adulti.
Questo è un romanzo di riscatto, dove possibile. Questo romanzo è potente e arriva nel profondo grazie alla penna di Veronica, che avevo apprezzato molto anche ne La Spada e il Crisantemo. Anche se cambia il genere, lei si conferma una scrittrice molto talentuosa.
Consiglio di recuperare anche la sua analisi del Tao Te Ching su Instagram, molto precisa e interessante, anche perchè lei è insegnante di Tai Chi. Incrociamo le dita per la ripubblicazione del primo volume di La Spada e Il Crisantemo e il proseguo della saga.
Questo breve articolo vuole solo presentare il romanzo, spero che gli darete una possibilità.
I commenti sono sempre ben accetti, mi piace parlare.
Alla prossima,
Cate Lucinda Vagni
Non ho social, ma che è successo?
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Praticamente quella casa editrice era una truffa e non l’ha mai aiutata nella promozione. Questo genere di case editrici si chiamano EAP, ovvero editori a pagamento, e fregano gli esordienti fin troppo spesso. Ora quel romanzo avrà una nuova veste con la casa editrice che ha pubblicato questo e sono felice per lei di questo
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Conoscevo questo genere di truffa. L’autopubblicazione è forse l’idea migliore, specialmente per preservare la purezza del proprio intelletto. Ma meglio per lei che sia riuscita a vincere con un’altra casa editrice.
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Si infatti, anche perché è molto brava a scrivere ed era un peccato lasciare incompiuta la saga fantasy per un errore fatto in buona fede. Le EAP sono pessime a la colpa non è di certo degli autori emergenti. Per fortuna esistono anche tante case editrici piccole oneste. L’autopubblicazione per alcuni è un modo per farsi notare, per altri la scelta consapevole perché preferiscono così. Il secondo blog nasce proprio per parlare di editoria perché un giorno anch’io vorrei pubblicare i miei romanzi. Ho scritto un romanzo di formazione per elaborare la diagnosi, non è una vera autobiografia, ma la base è quella. Da quel romanzo è nato il blog.
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Se vuoi approfondire il discorso sulle EAP cerca ll blog “Ultima Pagina”, sono specializzati nel trovare queste “case editrici” e indirizzare gli autori verso case editrici indipendenti serie.
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Grazie.
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Spero che il riferimento alla tossicodipendenza nella recensione non ti abbia triggerato, se hai letto tutto vorrei sapere cosa ne pensi in generale e se ti potrebbe interessare questo libro.
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Ti ringrazio per la premura. Non mi ha disturbato, ma mi sembra un libro troppo carico di cose da poterlo gestire, e probabilmente credo che farei fatica a comprenderlo.
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Posso immaginare ☺️
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interessante unire il racconto di formazione al problema della tossicodipendenza e problemi fraterni
non sono tanti i romanzi che ne trattano bene senza metafore
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È un tema che aveva trattato anche nel primo romanzo, che è un fantasy. Ancora la protagonista di quel romanzo è tossicodipendente come conseguenza del fatto di essere stata una ex soldatessa.
La protagonista tra l’altro ha una situazione familiare complicata perché il padre è scomparso e la madre le racconta che persona era appena scopre che Giacomo è un tossicodipendente e infatti grazie a lui Lisa lo ritrova ma purtroppo il rapporto non può essere risanato… Ti lascio immaginare perché… Quella parte lì mi ha distrutto da quanto è potente.
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Il tuo entusiasmo mi ha conquistato, voglio leggerlo! 🙂
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Ottimo 😁
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