“L’abisso”, il primo volume della trilogia “L’ora dei dannati” di Luca Terenzi: un “sequel” della Divina Commedia?

La Divina Commedia è uno dei capisaldi della nostra letteratura, ne esiste una versione manga che riprende le tavole di Gustave Dorè e, nonostante tralasci tutta la parte religiosa, ha il suo valore artistico. Luca Terenzi ha scritto una trilogia che parte dal momento in cui Virgilio dovrebbe tornare nel Limbo dopo aver guidato Dante nel viaggio mistico raccontato nella Divina Commedia, dovrebbe, ma gli viene impedito perché ha intravisto la luce divina mentre guidava Il Sommo Poeta verso il Paradiso. Il primo volume della trilogia si chiama l’Abisso, pubblicato  dalla Giunti  nel 2020.

All’Inferno ci sono gli Spezzati, Angeli caduti che  hanno intiuto il complotto del gruppo di dannati  e li braccano per tutto l’Inferno per fermarli. Virgilio dovrà fare di nuovo da guida a quattro dannati che vogliono fuggire: Pier delle Vigne, ideatore del piano di fuga, Bertran de Born, Filippo Argenti e Ugolino. Pier delle Vigne e il Conte Ugolino non hanno un corpo vero e proprio nella loro forma di dannati, infatti devono sempre farsi trasportare dagli altri, Betran de Born si porta dietro la propria testa mozzata. Argenti si unisce solo perchè ha intuito le intenzioni di Virgilio e degli altri tre dannati.

Ugolino avrà un ruolo centrale quando il gruppo si troverà davanti Gerione: il Conte, nella sua forma di dannato, si può attaccare a chiunque e prendere controllo dei suoi movimenti, infatti lo farà con Gerione per aiutare il gruppo a passare ed evitare che vengano attaccati contemporaneamente dal mostro e dagli Spezzati.

Altra scena molto interessante ha come protagonisti Filippo Argenti e Pier delle Vigne: Filippo Argenti sta portando Pier delle Vigne e si sono divisi dal gruppo, cosa che succederà spesso nel corso della fuga mentre attraversano i Cerchi ogni volta che cadono, i due dannati parlano e, un certo punto, devono attraversare il deserto di fuoco del Terzo Girone, Pier delle Vigne provoca in tutti i modi Argenti e questo sentimento li aiuta ad andare avanti in quella situazione di pericolo. Gli fa domande apparentemente stupide che lo fanno infuriare, e ci riesce: Filippo si tira su e i due dannati si salvano e ritrovano gli altri.

Un romanzo molto interessante di un viaggio pieno di insidie e non semplice, le descrizioni sono molto evocative e tutti i momenti in cui i cinque dannati devono evitare di farsi intercettare dagli Spezzati trasmettono una gran tensione, mi ha intrigato vedere l’ingegnosità di Pier delle Vigne e il modo in cui riusciva a modificare il piano con lucidità ogni volta. Argenti chiede cosa succederà ai loro corpi appena usciranno dall’Inferno, domanda non scontata alla quale Pier delle Vigne non sa rispondere perchè è impossibile farlo, dato che nessun dannato ci ha  mai  provato  e il loro fallimento è dietro l’angolo e potrebbero non riuscire a scappare. Il gruppo arriva all’uscita, ma il loro destino ci sarà svelato nel secondo capitolo, La Montagna.

Un’altra saga che reimmagina la storia di Dante e il conflitto tra Guelfi e Ghibellini è Eternal War di Livio Gambarini, quadrilogia pubblicata da Acheron Books dal 2014. La recupererò sicuramente.

Terenzi ha scritto anche una trilogia su Orfeo, l’ultimo volume è uscito da poco.

Parlerò di certo anche di La montagna e La guerra, perchè mi piace questa idea di una riscrittura della Divina Commedia che sembra un sequel e porta il punto di vista dei dannati.

Vi aspetto nei commenti per sapere se conoscevate questa trilogia e cosa ne pensate, ma, in ogni caso, potete dire la vostra e farmi sapere se la leggereste.

A presto,

Cate Lucinda Vagni

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