Biblog: diario di una futura bibliotecaria, il tirocinio parte 1

Questo è il primo articolo dedicato al tirocinio che ho svolto per la magistrale dal 13 settembre al 22 ottobre 2021 presso la Biblioteca Tiziano Terzani di Campi Bisenzio.

Per cominciare vorrei presentare proprio il luogo che mi ha ospitato per quel mese e mezzo, essendo una biblioteca molto particolare: è quasi interamente dedicata ai ragazzi, quindi era il posto più adatto per me visto che la mia tesi tratta di letteratura per ragazza\ YA.

La biblioteca ha il titolo di Centro regionale per i servizi per biblioteche per ragazzi toscane, di conseguenza le biblioteche toscane fanno riferimento a lei per consulenze professionali in merito alla formazione e all’organizzazione di raccolte e dei servizi per bambini e ragazzi. Una figura professionale che si forma attraverso tirocini, stage, borse di studio universitarie e corsi per il bibliotecario – documentalista. Durante il tirocinio, infatti, ho potuto prendere confidenza con ricerche bibliografiche specialistiche collegate al loro software LiBeRWeb oltre a una prima esperienza nel campo della catalogazione con il sistema Clavis, usato anche in tante altre biblioteche italiane. Per maggiori informazioni lascio il link che descrive questo servizio.

La cooperativa che gestisce la biblioteca, la Idest s.r.l, si occupa di documentazione, editoria e servizi di documentazione e pubblica, a cadenza trimestrale, la rivista LiBeR, rivolta a educatori, insegnanti, genitori e altre biblioteche per presentare le novità dell’editoria per ragazzi. LiBeR è nata negli anni Ottanta proprio con questo scopo, a oggi è al centotrentaduesimo numero. Ogni numero ha un tema specifico e coinvolge altri esperti per le recensioni e vari articoli a tema, oltre a scegliere un giovane disegnatore al quale commissionare la copertina e i disegni all’interno. Le recensioni vengono da altri bibliotecari o da blog selezionati e gli articoli sono scritti da vari esperti. E’ incluso anche Dossier basata sulla letteratura grigia, ovvero insieme di materiali bibliografici non disponibili nei canali convenzionali in quanto altamente specialistici ripresi dal Database di Grigia di LiBeR e l’inserto Schede novità con le recensioni in stelle. Tali stelle seguono un criterio che rende unico il software di LiBeR: le cinque categorie che esprimono la preferenza e l’interesse che la nuova uscita suscita. La votazione più bassa è “Nessun interesse” che corrisponde a una stella, seguita da “Di scarso interesse” sono due stelle, per salire poi a “Meritevole di interesse” tre stelle, “Molto interessante” quattro stelle e, per finire “Da non perdere” con cinque stelle e rappresenta quella categorie di libri che potranno diventare memorabili come classici per ragazzi. Segue un criterio scientifico e ha anche una classificazione di generi differente da quelle canoniche. Un esempio è il genere Libri gioco dedicati ai bambini, differenti dai Libro Game che sono Giochi di Ruolo.

Ogni numero della rivista ha una copertina disegnata da un illustratore giovane selezionato da loro, in questo caso si tratta di Virginia Taroni, che vive e lavora a Roma.

LiBeR 132, La rivoluzione gentile. Comunicazione non ostile, lettura e inclusione, Idest, 2021

Qui di seguito vi lascio alcuni estratti da vari articoli che mi sono sembrati interessanti:

Zoom Editoria con alcune recensioni e segnalazioni.

Estratto dall’articolo Comunicazione ostile trasversale. Hate Speech e Fake news nell’intervista di Guia Risari e Luna Badawi.

Estratto dall’articolo Cercasi discolo disperatamente. Personaggi “poco per bene” nella letteratura per ragazzi. Il contributo di Riccardo Pontegobbi.

Altre rubriche interessanti sono La cattedra di Peter di Emma Beseghi che segnala le tesi di laurea collegate alla letteratura per bambini e ragazzi, in questo caso presenta una tesi su Roald Dahl.

Per concludere, lascio anche la copertina e la prima pagina dell’inserto Schede novità con le votazioni alle quali facevo riferimento sopra:

Inserto Schede novità

La prima pagina su Albi e racconti illustrati con età e votazioni date dai catalogatori.

Le votazioni spesso dipendono dalla novità della nuova uscita e su quanto può essere interessante negli anni anche quando la scelta editoriale diventa ripetitiva. Un esempio di scelta editoriale ripetitiva è data dallo stile della narrazione legato alle parole che vengono enfatizzate durante la storia in Geronimo Stilton. Penso che tutti abbiano una vaga idea di cosa intendo anche se non cerco un esempio.

Nei prossimi articoli vi racconterò come si è svolto il tirocinio e cosa ho imparato, ci tenevo intanto a presentare la biblioteca e la sua rivista con il primo numero che ho ricevuto come abbonata. Il secondo uscirà tra tre mesi.

Spero che sia stato interessante,

Cate L. Vagni

24 pensieri su “Biblog: diario di una futura bibliotecaria, il tirocinio parte 1

  1. Sapevo che il tirocinio ti era rimasto nel cuore, ma avevo sottovalutato la sua portata professionalizzante, cosa che sei riuscita a sviscerare in questo tuo ultimo articolo e che andrai a sviluppare maggiormente nella seconda parte.
    Anche se hai dovuto attendere per la rivista con non poca trepidazione, direi che l’attesa è stata ampiamente ripagata!
    Anche gli articoli sembrano super interessanti!
    Una rivista davvero ben curata!

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