Un esordio per una casa editrice indipendente e un giovane autore nel panorama fantasy italiano ( Tales of Lights and Shadows #1: L’Amuleto di Zac D’Aleo)

Dopo l’intervista alla casa editrice, mi sono finalmente decisa a leggere il primo romanzo che hanno pubblicato nel 2020 insieme a Zac D’Aleo, ovvero Tales of Lights and Shadows: L’amuleto, primo di una saga della quale è già uscito il sequel Il dominio dell’erede:

Zac D’Aleo, Tales of Lights and Shadows – L’amuleto, Trisk Edizioni, 2020

Zac è un esordiente che ha pubblicato la prima bozza su Wattpad e infatti avevo letto le parti che aveva scritto anni fa.

Ho citato il romanzo anche in una mia riflessione nell’articolo precedente, ora è il momento della recensione. I primi sette episodi del primo volume sono disponibili come podcast su Spotify letto da alcuni lettori che collaborano con la casa editrice, infatti avevo iniziato ad ascoltarlo così per poi decidermi definitivamente a leggerlo.

Il protagonista della storia è un orfano di nome Samas, domitor del fuoco che vive a Sol. E’ stato cresciuto dal Gran Maestro Yoshiaki alla Scuola Bianca. Là conoscerà altri quattro domitor: i fratelli Ston, Tarau con la terra e Mizu Janey con l’acqua e Mayra Leveris, un’elfa domitor dell’aria con anche il potere della telepatia, potere che la rende anche una maga.

I quattro ragazzi saranno incaricati di recuperare i pezzi del leggendario Amuleto della Luce che racchiude i loro quattro elementi per salvare il loro mondo.

Vi riporto un dettaglio della presentazione di Tarau che mi è piaciuta molto:

Tarau era un fisionomista. Amava pensare che quel dono dipendesse dall’attaccamento alla Dea Madre e al suo elemento. Per la Terra tutti i suoi figli sono diversi e importanti allo stesso modo. Tarau aveva imparato a cogliere e a memorizzare anche i più piccoli particolari di ciascuno.

Zac D’Aleo, Tolas- L’amuleto

Questa descrizione mi ha colpita molto ma non so spiegarne il motivo. E’ un’idea molto bella quella che il collegamento con la terra ti aiuti a dare maggior rilievo ai dettagli fisionomici degli altri. E’ quasi romantico.

Mappa di Tolas

Come con la Grisha Trilogy, anche in questo caso ho apprezzato davvero tanto la descrizione dei luoghi presentati durante il lungo viaggio dei protagonisti che dura un anno. Ognuno di loro viene da una parte diversa dell’Impero e questo penso che abbia influito anche sull’elemento ricevuto. Mayra è quella dei quattro con la quale mi sono sentita più affine e mi è piaciuta di più.

Al gruppo principale si aggiungono altri quattro personaggi che non svelo per evitare spoiler ma ognuno di loro ha una caratterizzazione molto curata e mi hanno incuriosito tutti, in particolare uno che si rivela fondamentale per il suo passato e il suo ruolo ci viene anticipato dal suo nome. Anche io adoro scegliere nomi che possano suggerire caratteristiche specifiche di un personaggio, quando è possibile, quindi questo è un ulteriore punto a favore dell’autore per me.

Mi piace anche scoprire la varietà di lingue parlate dalle diverse popolazioni presentate nella narrazione, siano esse antiche o moderne. Senza svelarvi in che contesto e chi dice questa frase al personaggio al quale viene rivolta, vi lascio la traduzione di Amore mio in una delle tante lingue di questo universo: Sheena e ne. Nel discorso ci viene spiegata anche l’origine di questa combinazione di termini, ma la lascio scoprire a voi se deciderete di leggere questo romanzo.

L’unica cosa che mi è un pò dispiaciuta è la brevità dei capitoli perchè, per quanto il ritmo sia comunque incalzante, alle volte effettivamente finivano subito. Sarò io che magari leggo troppo velocemente e ci sta ma in alcuni casi ho avuto la sensazione che la narrazione venisse troncata bruscamente anche se mi sembrava che l’azione fosse appena entrata nel vivo.

Ora non resta che continuare la lettura della saga e leggere anche gli altri romanzi sia di Zac che del resto degli autori della Trisk.

A presto,

Cate L. Vagni

3 pensieri su “Un esordio per una casa editrice indipendente e un giovane autore nel panorama fantasy italiano ( Tales of Lights and Shadows #1: L’Amuleto di Zac D’Aleo)

    • Mi sa che ti devo parlare di una cosa in privato che non ho voluto specificare per non fare spoiler. La coppia alla quale è legata la frase che ho riportato è LGBTQIA anche se secondaria e mi è piaciuta molto, soprattutto per un’osservazione che l’autore fa dire a un dei due personaggi della coppia che mi ha un po’ stretto il cuore anche perché è molto realistica pur trattandosi di un fantasy.

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