Tanti nuovi personaggi (+ una piccola teoria personale)

Il mio viaggio nel Riordanverse continua con il secondo volume di Eroi dell’Olimpo, dove ritroviamo il grande assente del primo volume: Percy Jackson che, come Jason nello scorso volume, è senza memoria e ci vorrà tutto il libro per recuperarla. Infatti questo volume è intitolato Il figlio di Nettuno.

Rick Riordan, Il figlio di Nettuno, Mondadori, 2013

Percy si trova al Campo Giove a Nuova Roma, un luogo che sembra idillico dove si semidei possono addirittura avere figli e vivere senza il terrore di attacchi mortali. Qui incontriamo quattro nuovi personaggi e una vecchia conoscenza: Hazel Levesque, figlia di Plutone, Frank Zhang, ottimo arciere che approfondirò tra un attimo, Reyna Ramirez Arellano, pretore del Campo e figlia di Bellona, e Ottaviano, augure del Campo, e ritroviamo Nico di Angelo.

A Nuova Roma gli Dei hanno una personalità differente dalla controparte greca: per esempio Ares è rissoso, mentre Marte è meno violento e più concentrato sulla strategia.

Una cosa che i Fandom di qualsiasi libro\ film amano fare sono Headcanon o teorie su diverse caratteristiche non abbastanza approfondite dall’autore su vari aspetti di un personaggio – orientamento sessuale\ romantico, neurodivergenza o altro – che spesso vanno prese con le pinze e potrebbero sembrare un pò forzate, infatti io tendo a ignorarle. Oggi, però, voglio presentarvi la mia headcanon su Frank Zhang, unico semidio non ADHD nella saga di Percy Jackson: io penso che posso rappresentare la disprassia. Frank è figlio della soldatessa cino-canadese Emily Zhang e di Marte, dio romano della guerra, Il ragazzo viene spesso deriso dagli altri semidei perchè è estremamente goffo e lento e, oltretutto, è malvisto al Campo perchè, appena arrivato, ha distrutto bighe e fatto cadere file di armi. Sono bastate queste due informazioni per farmi decidere che questo semidio è una valida rappresentazione della disprassia.

Ora, in PJ l’ADHD migliora notevolmente i riflessi in combattimento e ti rende una specie di saetta vivente, Frank, infatti, è l’unico esplicitamente descritto come lento. Per fortuna si dimostrerà un grande combattente oltre a essere già un abile arciere in partenza, grazie a un dono che lo rende un mutaforma capace di diventare qualsiasi animale. Alla fine si guadagna la stima e il rispetto dei compagni di Campo quindi direi che è un’ottima dimostrazione del suo valore. La disprassia, infatti, non intacca l’intelligenza della persona, ma la “lentezza” sta nella codifica e nella programmazione del movimento per raggiungere uno scopo. Frank dimostra di essere un ottimo stratega, infatti.

( In tutto questo, è intollerante al lattosio. Perché? Che senso ha? Qualcuno che ha letto la saga mi può spiegare perché questa scelta? Non ha comunque senso anche se lui ha addosso una maledizione mortale. )

Invece, parlando dei parallelismi tra ADHD e disprassia nella vita reale, la grande similitudine sta nella “goffaggine”, anche se si manifesta per due motivi diversi: l’ADHD è caratterizzata da picchi di dopamina che ti fanno muovere in maniera repentina e incontrollata anche per regolare l’attenzione, quindi potresti far cadere oggetti dal banco a scuola senza volerlo, mentre la disprassia motoria è caratterizzata da una difficoltà di gestione della motricità fine quindi gli oggetti ti cadono perchè “calcoli” male le fasi delle diverse azioni che compongono il movimento. PIù il movimento è complesso, più richiederà energie e concentrazione. Credo che entrambi possiamo apparire “goffi”, ma, sicuramente, le persone ADHD sono tutto tranne che “lente”. Aspetto pareri nei commenti se qualche ADHD leggerà la recensione.

Tornando al libro, Hazel, come tutti i figli di Ade\ Plutone, sarebbe nata negli Anni Quaranta, ma con diverse reincarnazioni e trucchi vari, è arrivata agli anni della storia come tredicenne. Ora Nico ha una nuova sorella dopo la morte di Bianca. Hazel, come figlia di Plutone, controlla i minerali. Plutone è molto meno ostrocizzato rispetto ad Ade perché è considerato il Dio della prosperità. Hazel ha subito razzismo da piccola perché è vissuta in una New Orleans degli anni Quaranta. Anche lei ha addosso una maledizione che deriva dal desiderio espresso dalla madre. Tra lei e Frank si crea un legame molto forte e tiene molto al fratellastro, Nico.

Reyna si è trovata da a gestire il Campo da sola poco dopo la scomparsa del suo collega appena eletto, Jason Grace, e deve fare i conti con il tedioso augure del Campo, Ottaviano, che aspira a prendere il posto del ragazzo ed è fermamente convinto che sia morto. La ragazza fa la dura a tutti i costi ma in realtà soffre molto di non avere più al suo fianco Jason. Mi ha ricordato subito Annabeth, ma di questo parallelismo parleremo meglio nella recensione al terzo volume. Bellona è una Dea senza corrispettivo greco e rappresenta la guerra, infatti viene consultata ogni volta che i semidei devono combattere. Reyna ha una sorella di nome Hylla, che è diventata Regina delle Amazzoni, dopo che le due sono fuggite dall’ isola di Circe perché Percy e Annabeth l’ hanno distrutta. Erano le sue ancelle. Reyna ha due cani meccanici da guardia.

Nico, in questo momento, finge di non riconoscere Percy perché, come ben sappiamo, il rancore è il difetto fatale dei figli di Ade/Plutone.

Questo articolo serviva soprattutto per la mia headcanon, perché, come dico sempre, la trama è già abbastanza famosa e conosciuta. Apprezzo l’aggiunta di nuovi personaggi e l’ ambientazione nuova, io mi sento molto più affine ai semidei romani e alla loro disciplina stretta rispetto alla caoticità del Campo greco xD. Vedremo cosa succede ai nostri Sette semidei della Grande Profezia.

Ci aspetto come sempre nei commenti con le vostre considerazioni generali,

A presto,

Cate Lucinda Vagni

33 pensieri su “Tanti nuovi personaggi (+ una piccola teoria personale)

  1. Piccolo appunto: benché evidentemente la magia, come hai giustamente sottolineato tu, faccia miracoli, come fa un personaggio con disprassia ad essere un fantastico arciere, date le effettivamente difficoltà di coordinamento oculo-manuale?
    P.S: una dea che si chiama Bellona non potevo farmela scappare 😂

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    • Infatti forse è un paradosso ma continuo a pensarlo nonostante sia un ottimo arciere perché è stato capace di far cascare un intero esercito in marcia e ancora mi chiedo com’è possibile visto che è una scena decisamente cartoonesca che leva serietà all’esercito stesso 🤣 Effettivamente questo nome ha fatto ridere parecchia gente ma dettagli xD

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    • Ah ci ho riflettuto: mi viene da pensare che si alleni con il tiro con l’arco fin da bambino, o se non da così tanto, perlomeno da molto prima degli eventi del libro, quindi ha senso che sia così bravo mentre con tutto il resto delle azioni che richiedono coordinazione minima sia una ciofeca e distrugga tutto 🤣 ci sono persone disprassiche che, per esempio, riescono a usare la pistola del tiro a segno senza difficoltà anche se la percezione della profondità è pessima. Quindi potrebbe non essere un paradosso effettivo anche perché Frank è figlio di una soldatessa quindi ci sta che un minimo di skill in combattimento le abbia e l’ arco mi sembra una buona arma, come insegna Katniss 🤣

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    • Ah e per chiudere in bellezza: questo ragazzo, già abbastanza goffo di suo, ha il potere di un mutaforma e si può trasformare più o meno in tutti gli animali. Alla fine del libro decide di falcidiare un esercito di nemici diventando un elefante. Come si fa a non adorarlo dopo questo? Io non ce la faccio, gli voglio troppo bene 🤣

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  2. Beh, se mi dici che alcune persone disprassiche con i giochi a bersaglio riescono ad ottere un buon risultato, allora sì con un allenamento decennale, potrebbe aver senso che è riuscito a colmare questa difficoltà, che però emerge negli altri movimenti. Concordo che forse il tiro con l’arco sia la skill più idonea contro magari a dei combattimenti corpo a corpo dove la disprassia prendere sicuramente il sopravvento

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  3. Pingback: Gli ultimi due capitoli della seconda pentalogia di Percy Jackson e considerazioni finali | Daydream On a Bookshelf – Piccolo scaffale dei sogni