Scoprire nuovi autori: Lucinda Riley

Quest’anno ho deciso di leggere quanti più autori nuovi per me, Lucinda Riley è tra questi. Il nome dell’autrice è uno dei miei preferiti di sempre per questo personaggio, che ha ispirato anche parte della mia firma ( e futuro nome d’arte come scrittrice? Chi lo sa, a me piacerebbe molto. )

L’autrice ha scritto una saga molto famosa, quella delle Sette Sorelle, ma prima di approcciarmi a questa ho deciso che avrei letto uno dei suoi autoconclusivi per capire se lo stile faceva per me. Ho scelto La stanza delle farfalle e non me ne pento.

Lucinda Riley, La stanza delle farfalle, Giunti, 2021

La protagonista assoluta di questo romanzo è Posy Montangue, della quale seguiamo le vicende di tutta la vita dall’infanzia all’età adulta., ad Admiral House, la casa di famiglia che sta diventando troppo grande e ingestibile per lei. ormai settantenne, infatti è fatiscente. Ad Admiral House ci sono anche le farfalle del titolo, che la donna catturava da piccola. Dovrà allontanarsi per un periodo molto lungo dalla sua adorata casa di famiglia per un motivo che sarà svelato nelle ultime pagine, trasferendosi a Londra.

Il romanzo segue anche le vicende dei figli di Posy, Sam e Nick. Sam si offre di aiutare la madre nella vendita della casa, essendo agente immobiliare, ma il suo progetto non va a buon fine a causa del suo collega, una persona estremante truffaldina. I due fratelli non vanno per niente d’accordo per via dell’atteggiamento prepotente di Sam, alla stregua di un bullo, che Nick confermerà a un certo punto, con enorme sconforto della madre, che non si aspettava che Sam potesse essere tanto crudele con il fratello minore, che, a ragion veduta, non vuole averci niente a che fare. Sam vive a Londra con la moglie Amy e i figli Sarah e Jake, Nick si ritrasferisce da Londra all’Australia e si sta frequentando con un’ex modella di nome Tammy.

Il romanzo è molto lungo e, per buona parte, statico. Fino alle ultime pagine, in cui tutto diventa frenetico e ogni segreto viene a galla. Posy rincontrerà Freddie, l’amore di una vita che era sparito senza darle alcuna spiegazione anni prima, facendo in modo che lei tornasse dal primo fidanzato per mettere su famiglia con lui. Posy crede molto nell’amore, anche in un modo un pò idealizzato, forse.

Uno degli enormi problemi dei romance moderni è la romanticizzazione della violenza domestica in virtù del vero amore. In questo romanzo, proprio verso la fine, la relazione tra Amy e Sam arriva a un punto di non ritorno dopo che lei ha cercato più volte di fuggire, cambiando sempre idea all’ultimo, perchè Sam la aggredisce verbalmente da ubriaco e, alla fine, purtroppo, anche fisicamente. Dopo che la sua attività imprenditoriale fallisce e per poco non viene arrestato, Sam sviluppa una grave dipendenza dall’alcol e la moglie si ustiona con la padella della pasta a causa delle sue urla. Freddie la porta via e avvisa Posy, che resta scioccata. E’ comprensibile che Posy resti scossa nello scoprire che suo figlio maggiore è così violento, ma in un primo momento stavo temendo che lo giustificasse e chiedesse ad Amy di perdonarlo perchè si amano tanto. Per fortuna non succede: Posy è forte e risoluta e supera lo shock iniziale, affrontando Sam senza dargli la possibilità di giustificarsi e fare la vittima, sarà Nick a convincerlo a farsi curare in una clinica che si occupa di dipendenze e di lavorare sulla gestione della rabbia. Purtroppo, l’iniziale reticenza di Amy nel denunciare il marito e chiedere il divorzio è realistica: lei non vuole rivedere Sam in tribunale, ma vuole tutelare i figli, visto che Sam è arrivato ad aggredire verbalmente la figlia Sarah. Nella maggioranza dei romance la protagonista viene convinta a perdonare a oltranza il partner solo perchè “Sono fatti per stare insieme e devono restarci.” Menomale non succede. Posy stessa rimprovera Sam perchè non si è preso cura abbastanza di un sentimento che va coltivato e non va mai dato per scontato, perchè l’attrazione estetica e fisica svanisce presto. Alla fine, anche grazie a Tammy, Amy prende coraggio e decide di denunciare l’ex marito per evitare che ferisca altre donne. Questo messaggio mi è piaciuto tanto e mi ha convito a leggere altro di questa scrittrice, dato che il libro è si molto ben scritto e scorrevole, ma che non mi stava coinvolgendo molto.

Ho molto apprezzato anche la storia tra Posy e Freddie e la spiegazione del perchè se n’è andato anni prima, facendo capire che, forse, si conoscono da sempre ma non ne erano consapevoli da piccoli e, purtroppo, le loro famiglie sono legate da un evento molto tragico.

Se la relazione tra Sam e Amy è del tutto disfunzionale, dall’altra parte, quella tra Nick e Tammy è sana, ma forse troppo velocizzata: loro si incontrano tramite una coppia di amici e subito scatta la scintilla, ma, a un tratto, Nick sembra svanire nel nulla e piantare in asso Tammy. Siccome tutto succede nelle ultime pagine, anche Nick ha un segreto del quale non riusciva a parlare a Tammy e riguarda una figlia nata da una relazione precedente con una donna che poi ha perso di vista e che lavorava per lui. Questa donna morirà di malattia e Tammy, che non sembrava propensa ad avere figli, si trova a dover badare a una figlia non sua e non ha difficoltà a entrare in contatto con lei. Il rapporto tra Clammie, ovvero la figlia di Nick rimasta orfana di madre da poco, e Tammy, che sicuramente ama Nick e vuole stare con lui, aveva bisogno di più tempo per essere costruito, invece nel giro di mezzo capitolo Tammy riesce ad andare d’accordo con la bambina e supera le sue insicurezze. Clammie, con ogni probabilità, è una bambina più matura delle coetanee essendo cresciuta con una madre single che morirà di malattia, ma la velocità con la quale accetta Tammy mi ha lasciata alquanto perplessa. Bastava poco per dare più realismo alla dinamica, che, comunque dà un messaggio positivo e molto commovente.

Non critico l’happy ending, che ci stava ed è molto bello, soprattutto per Posy, che ormai è anziana e ha bisogno di pace dopo una vita frenetica in cui si è presa cura di tutti, ma la parte di Nick, Tammy e Clemmie secondo me meritava molto più approfondimento per essere credibile e non idealizzata come sembra. Spero che il messaggio sia chiaro.

Vi aspetto nei commenti, soprattutto se conoscete e apprezzate l’autrice.

A presto,

Cate Lucinda Vagni

19 pensieri su “Scoprire nuovi autori: Lucinda Riley

  1. Fammi indovinare: il nome stesso dell’autrice ti ha portato ad approfondire la sua bibliografia e a selezionare un suo libro? O è stata una semplice casualità? Sono felice di leggere che per fortuna non è stata romanticizzata o giustificata nessuna forma di violenza, né verbale né fisica e ritengo che sia un ottimo messaggio quello di una madre che non giustifica le vessazioni del figlio sulla moglie… ce ne fossero più libri così!

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    • Mi hai sgamata, mi sono avvicinata a questa autrice soprattutto per il suo nome di battesimo xD nemmeno il libro è scelto a caso, in realtà, ma è un altro discorso. Posy lì per lì sembra propensa a voler giustificare Sam, ma rinsavisce subito e questo è un bene. Purtroppo il sottogenere “dark romance” spesso giustifica la violenza di lui perché è pieno di traumi. I traumi non possono scusare qualsiasi cosa, bisogna che anche le scrittrici lo capiscano. After per esempio ha fatto un sacco di danni e tra l’altro l’autrice si è inventata l’ escamotage “metanarrativo” che la saga sia stata scritta e pubblicata da lui che diventa scrittore. Poteva anche essere una bella idea se i mille problemi di lui fossero stati trattati con la giusta attenzione e la dovuta serietà, anche considerando che quando lei scopre che lui ha raccontato al mondo la loro storia senza chiederle il permesso giustamente si risente tantissimo dato che sarebbe lei la parte lesa. Terribile fino in fondo. Praticamente lui ha scritto la loro storia per fare la vittima perché lei lo ha lasciato, che bel messaggio da trasmettere ai lettori più giovani. Sono rimasta senza parole quando l’ ho scoperto.

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        • Un messaggio estremamente fuorviante da dare ai giovani lettori se non lo svisceri nella giusta maniera. Tessa avrebbe dovuto denunciare Hardin per aver diffuso la loro storia con quel livello di dettaglio ( ricordiamoci che è un libro con tante scene intime tra loro anche abbastanza dettagliate) e dove lui passa per la povera vittima abbandonata dalla stronza che si è messa con un altro. Lei aveva tutto il diritto di farlo.. Non solo lei non lo denuncia, ma alla fine dell’ ultimo si sposano pure. Lui non lo meritava. Ovviamente sono contraria alla censura dei libri, ci mancherebbe altro, ma non ci andrei così leggera e dare a una ragazzina un libro del genere sapendo che potrebbe desiderare uno come Hardin. Nessuno mette in dubbio l’intelligenza dei lettori più giovani, ma è ovvio che se lo leggi da troppo piccolo sei tendenzialmente più ingenuo. E tra l’altro non dovrebbe nemmeno stare tra gli ya, perché è palesemente un new adult. Così come tutti i libri nati dalla stessa base. Mi amareggia molto che tante giovani lettrici abbiano avuto un.esempio così malato e disfunzionale di relazione romantica.

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            • Se vuoi parlare di traumi devi farlo con cognizione di causa. Io nell’ ultimo fantasy ho un fratello che non accetta che la gemella se ne sia andata e la vive come un tradimento perché, dopo la morte dei genitori, erano stati presi dall’ antagonista che li ha usati per scopi poco etici sfruttando i loro poteri necromantici. Entrambi hanno lo stesso trauma, ma lui ha scelto di rimanere fedele a una persona del tutto priva di moralità, mentre lei fugge e diventa amica della protagonista. Lei ovviamente non lo giustifica ma soffre perché lui la tortura psicologicamente per ripicca e per lei è un dolore immenso dato che, finché c’erano i genitori, lui la difendeva dai soprusi. Mai mi sognerei di giustificare un sadico possessivo, perché questo è, ma va comunque spiegato com’è arrivato a questo a soli diciotto anni. Ci sono dei limiti da non superare e strumentalizzare i traumi è meschino. Bisogna lavorarci per bene, altrimenti banalizzi situazione psicologiche delicatissime. In questi romanzi nulla è sviscerato con la dovuta attenzione e cura ma serve solo per giustificare lui. E spesso queste autrici ripetono lo stesso schema in tutti i loro romanzi senza approfondire mai nulla.

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              • Infatti la cosa che più apprezzo in ogni tuo romanzo è la minuzia e la delicatezza con la quale spieghi ogni comportamento anche volutamente cattivo, spiegandone a livello psicologico i meccanismi mentali che lo generano ma senza mai giustificarne le azioni… Così si dovrebbe fare sempre 😎

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  2. Bellissima recensione come sempre. Devo essere sincera? Non ricordavo bene i dettagli della storia, ma sono d’accordo con te della velocizzazione dell’accettazione da parte della figlia: io sto vivendo in prima persona questa situazione e, sicuramente, l’accettazione di una persona esterna da parte di una figlia richiede molto, ma moooolto tempo (io sarei la persona esterna🤣). Complimenti per tutto, vorrei leggere un’altra recensione di Lucinda Riley, prima o poi😉
    Elena

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    • Ma infatti capisco voler trasmettere positività a chi legge, ma purtroppo il finale è un pó troppo velocizzato dopo pagine molto monotone. Negli ultimi capitoli praticamente la ex moglie del primogenito di Posey racconta a ogni persona che incontra cosa è successo con il marito. Alla terza volta che rileggevo lo stesso racconto mi stava iniziando ad annoiare. Lo capisco che il personaggio se lo senta chiedere da tutti ma a un certo punto può anche glissare, dai. Comunque sto decidendo cosa leggere dopo, non sono ancora pronta a cimentarmi nella saga xD

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