Pregi e difetti della Mesmerista di Sara Simoni

Oggi vi parlo del primo volume di una saga romantasy – ovvero sia fantasy che romance – italiana che parte da un’ucronia in cui l’Impero Austro- Ungarico non è caduto e ha vinto la guerra grazie a una magia illegale: La Mesmerista di Sara Simoni.

Sara Simoni, La Mesmerista, Acheron Books, 2022

Il titolo svela già la parte fantasy: Sara ha creato il suo sistema magico partendo dal Mesmerismo, una dottrina realmente esistita molto controversa e non accettata dalla medicina, e che in questo romanzo è stata l’asso nella manica dell’Impero Austro- Ungarico per vincere la guerra. Vi lascio la spiegazione di cos’è il Mesmerismo qui. La nostra mesmerista è Lena Moroder, che si è vista portare via la famiglia da mesmeristi imperiali e deve compiere una missione per conto di Doria, un investigatore che deve scoprire chi è il traditore che ha lavorato per il nemico durante il conflitto mondiale, in una Livorno degli anni Venti, per spiare Bastiano Adimari, un giovane intellettuale che ha appena perso il fratello maggiore, adorato da tutti, ed è nato in una famiglia piena di segreti. Lena si fingerà una delle amanti del compianto fratello di Bastiano, Ottavio, per intrufolarsi alla festa e aiutare Doria nelle indagini.

Bastiano è estremamente introverso, odia le feste e preferisce stare a leggere in biblioteca. Lena lo prenderà subito in antipatia perchè lo ritiene saccente e nemmeno lui avrà una grande opinione di lei, che, in ogni caso, è una ladra. Molto importante per la trama è un libro in particolare, La rosa di Paracelso, che Bastiano legge in continuazione. La sorella, Emilia, si renderà subito conto dell’inganno di Lena e mette in guardia Bas. Bas sta indagando su alcuni segreti lasciati dal compianto fratello che rischiano di mandare in malora la famiglia e forse la presenza di Lena può tornargli utile.

Sara Simoni scrive davvero bene, infatti questo, unito all’idea di fondo, è un grande pregio, ma quello che non mi ha convinto per niente è la dinamica relazionale tra i due protagonisti perchè penso che si siano innamorati troppo velocemente: a un certo punto Bastiano chiede a Lena di insegnargli la Dottrina per scopi personali e da lì Lena sembra aprirsi di più, anche se comunque lo trova fastidioso. A un certo punto, entrambi subiscono un tradimento molto pesante da persone delle quali si fidavano ciecamente: Bastiano dal cugino Giulio e dalla sorella Emilia, Lena da uno dei suoi collaboratori mentre sono in biblioteca per cercare di trafugare il già citato libro. Bas, terrorizzato dall’idea che Lena sia stata uccisa, corre a cercarla e, appena la trova, tra i due scatta la passione. Quello che proprio non mi ha convinto di questa scena è che i due sembrano scambiarsi i caratteri: Bas, da quello che si sa, non è mai stato con nessuna ragazza prima di Lena, mentre Lena dovrebbe essere quella con più esperienza. Posso anche ipotizzare che Lena abbia perso la sua spigliatezza per lo shock, ma non ha nessun senso che Bas tiri fuori tutta quella sicurezza ed esperienza, visto che è sempre stato descritto come uno che odia gli eventi mondani e fa di tutto per evitare la gente, tanto che va oltre l’introversione e diventa quasi misantropo, a momenti. E’ un cambio troppo drastico che fa sembrare che lui non abbia abbastanza consistenza come personaggio e che la sua caratterizzazione non funzioni. Per questo, secondo me. è proprio lo sviluppo della parte romance che fa perdere punti al libro e poteva aspettare fino a quello successivo.

Il secondo volume, chiamato Inganni e Polvere di Stelle, è già uscito e valuterò se leggerlo o meno. La trama era anche interessante e i misteri sono ancora tanti, un pò di curiosità ce l’ho, nonostante quello che ho detto sulla parte romance del libro.

Vi aspetto nei commenti come sempre,

A presto,

Cate Lucinda Vagni