Il primo volume della terza pentalogia dedicata alla mitologia greca di Rick Riordan: “L’Oracolo Nascosto” da “Le sfide di Apollo”

Come sapete, ho recuperato la saga di Percy Jackson negli ultimi anni e mi ci sono appassionata molto, sia alla prima, ovvero Dei dell’Olimpo, che alla seconda, Eroi dell’Olimpo. I personaggi sono tanti, ma li apprezzi tutti per la diversa caratterizzazione e le varie sfumature che presentano. Per esempio mi rivedo molto in Jason Grace.

Alla luce di questo, ho deciso di completare il ciclo sulla mitologia greco- romana con Le sfide di Apollo, sempre attraverso il volume che racchiude tutti e cinque i volumi, il primo è L’oracolo nascosto.

Questo inizio è molto sottotono rispetto al resto dei libri della saga, molti hanno criticato la scelta di di iniziare Eroi dell’Olimpo con un personaggio nuovo, ovvero Jason Grace. invece a me Jason è piaciuto molto come personaggio, ma non posso dire lo stesso di Apollo, devo essere sincera.

Nella mitologia, ci sono due miti che vedono Apollo essere punito diventando mortale, uno di questi è quello in cui il Dio della Poesia è spedito a servire Admento per otto anni, l’dea di questa pentalogia parte da un presupposto simile: adesso Apollo è Lester Pappadopoulos, un adolescente qualsiasi che deve compiere delle missioni per poter riprendersi lo status di divinità. Infatti si troverà a stretto contatto con i suoi figli semidivini al Campo Mezzosangue: Will Solace, guaritore molto sensibile, Kayla Knowles, abile nel tiro con l’arco e Austin Lake, che ha ereditato il talento musicale del Dio. C’è anche Rachel Elizabeth Dare, che non è una semidea, ma è un Oracolo, quindi ha ricevuto i poteri da Delfi, legata ad Apollo. Rachel ha perso la possibilità di accedere alle profezie, che mostrava attraverso la pittura, per la quale la ragazza ha una grande propensione.

Apollo arriva al campo insieme a Meg McCaffrey, che si rivelerà essere una figlia di Demetra. Meg vive per le strade e all’apparenza vuole fare la teppista, ma le sue fragilità verranno fuori nel corso della storia e sembrerà più fragile di quanto voglia dimostrare, Meg non sa nulla di quello che è successo prima del suo arrivo al Campo e nessuno ha la pazienza di spiegarglielo con calma, mi ha fatto molta tenerezza.

Apollo era un Dio molto eccentrico e fissato con gli haiku, ora, da umano, ha preso male la punizione e se ne lamenta per quasi tutto il tempo. Apollo tenta di essere ironico come Percy, ma la cosa non funziona proprio perchè non è lui. A tratti è quasi fastidioso.

Il grande problema di questo primo volume è che sembra anche troppo introduttivo e lento per essere parte della saga di Percy Jackson e l’avventura non mi ha entusiasmato per niente. L’antagonista principale è l’Imperatore Nerone, che apparentemente non è mai morto e pare essere alla stregua di una divinità, tanto che ha formato il Triumvirato e vuole prendere il controllo degli Oracoli. Nerone è una specie di imprenditore e nel libro si parla spesso di marketing, cosa che mi ha lasciato alquanto perplessa. Addirittura c’è un personaggio che si occupa dei sondaggi di gradimento dei clienti.

Apollo e Meg andranno a recuperare i semidei che si sono persi nel Bosco di Dodona, sacro a Dione, e, in un secondo momento, Apollo dovrà affrontare ancora il suo antico nemico Pitone, che si è impadronito di Delfi. Nerone ha un lato violento chiamato la Bestia e quando si scoprirà il legame con Meg la storia si movimenterà.

Infatti è questo il punto: sono trentotto capitoli, ma tutto sembra piatto fino a circa il trentacinque e, soprattutto, finchè Percy non decide di darsi una mossa e aiutare. Nico resta con Will al Campo, non segue Apollo. Mi è dispiaciuto molto questo calo, ma voglio continuare lo stesso la saga. Ho già iniziato il secondo, “La profezia oscura”.

Non ho guardato la nuova serie su Disney+ e non mi interessa nemmeno granchè, nonostante adori la saga, perchè ha lo stesso problema di questo libro sul ritmo. Va bene introdurre personaggi nuovi, ci mancherebbe, ma spero che Apollo smetta di lamentarsi perchè mi tedia troppo.

Ho salvato gli audiolibri del primo volume della trilogia sulla mitologia norrena con protagonista il cugino di Annabeth, Magnus, e quello sulla mitologia egizia che fa parte delle Kane Chronicles, perchè comunque mi incuriosiscono.

Ho concluso questa recensione, aspetto i vostri commenti per parlare tra noi, come sempre. Se qualcuno ha letto tutta la pentalogia mi dica la sua.

A presto,

Lucinda Strange

4 pensieri su “Il primo volume della terza pentalogia dedicata alla mitologia greca di Rick Riordan: “L’Oracolo Nascosto” da “Le sfide di Apollo”

  1. Non sapevo neanche di questa nuova saga. Avevo finito la prima di Oercy Jackson e dopo ho un po’ perso di vista la storia. Non pensavo fossero arrivati così in là. Sta di fatto che mi dispiace che questo volume sia risultato piatto e fin troppo introduttivo. A volte è un errore che succede quando si vogliono creare saghe molto lunghe. Spero che gli altri libri possano piacerti di più.

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