Quest’anno è l’anno dei retelling della Divina Commedia: a inizio anno vi ho parlato del primo volume della trilogia de l’Ora dei Dannati di Luca Tarenzi che è una sorta di sequel e, tramite Luca, ho scoperto il libro del quale vi parlerò adesso, Smuoverò l’inferno, una sorta di prequel dal punto di vista di Virgilio scritto da Alan Smithee.
Questo romanzo è diviso in tre parti e Virgilio racconta la sua storia dal principio a un personaggio chiamato la Prigioniera che abita il Cocito e Virgilio è bloccato lì per un motivo che si capirà con la lettura.
La tradizione vuole che Virgilio si interessasse di magia e vivesse anche a Posillipo, infatti la sua tomba è a Napoli. Questo romanzo si basa sulla premessa di raccontare Virgilio e il suo rapporto con questi poteri, visto che tutti vogliono che li reprima e oltretutto sono anche illegali a Roma. Questo Virgilio, infatti, è vivido e ogni sua sensazione ti arriva potente, non sembra neppure il personaggio storico via via che leggi, a differenza degli altri personaggi storici che Virgilio incontra nel corso della storia.
Virgilio ha due grandi amori in questo romanzo ed è profondamente legato a suo fratello, Flacco, Alan crea un parallelismo tra l‘Inferno e l’Ade, infatti Virgilio incontrerà tutti i suoi contemporanei in quello che è a tutti gli effetti l’Inferno dantesco. Virgilio è capace di farsi ascoltare da più o meno tutti i demoni attraverso le parole, è una specie di lingua ammaliatrice e il suo viaggio è voluto da Erichto, che in questo caso è una sorta di mentore con la quale lui ha un rapporto molto complesso come riflesso con quello che ha in generale con le sue doti magiche. Mi ha fatto sorridere anche il fatto che, nel momento in cui inizia il viaggio, Virgilio incontra alcuni personaggi dell’Eneide, il primo tra tutti è Flegias, che non è affatto contento del modo in cui è stato descritto nel poema. Ho sorriso per quell’istante in cui Virgilio quasi si pente di averlo scritto.
I conflitti interiori di Virgilio attraversano tutto il romanzo, infatti, a un certo punto, gli viene chiesto a provocazione perchè vuole a ogni costo una guida o, in generale, qualcuno che affronti il viaggio con lui. Il viaggio si rivela diverso da quello che aveva pensato lui appena è partito.
Insomma, è un esordio veramente bello e, oltretutto, era pubblicato su Wattpad, infatti ora seguo Alan lì e sto leggendo un’altra storia dedicata a Virgilio, Acheronta Movebo, quindi questo romanzo va dritto nella rubrica dedicata alle storie valide che vengono da questa piattaforma. Un’altra chicca che non sapevo e ho scoperto tramite questo romanzo, ovvero la storia di Manto, la veggente che dà il nome alla città di Virgilio.
Spero di avervi incuriosito, oltretutto ho già iniziato a leggere La Montagna, il secondo volume de L’Ora dei Dannati.
Attendo di sapere la vostra per parlare un pò e al prossimo articolo,
Lucinda Strange