Una nuova trilogia fantasy ya per chi si vuole approcciare al genere: “Polvere di Argento” di Alessandra dell’Amico.

Oggi vi parlo di una collaborazione nata per caso dopo aver lasciato il link del blog in un gruppo Facebook di lettori e scrittori Fantasy e l’autrice mi ha contattato in privato per inviarmi il suo romanzo.

Polvere di argento è una trilogia composta da romanzi autoconclusivi che Alessandra dell’Amico aveva già provato a pubblicare anni fa, ora lo sta ripubblicando in self. Il primo volume si intitola Il potere di Zerak.

I primi capitoli parlano di un ragazzo comune, Andrea, per poi passare alla storia paralllela nel mondo creato da Alessandra,dove conosciamo il contadino Laiot e la giovane Cangiadra, nome con il quale l’autrice chiama i mutaforma, Wietil. La famiglia di Laiot è soggiogata a Zerak e lui vuole liberarla, ma senza Andrea non può, e Wietil ha visto la sua gente sterminata dal tiranno, ora vive da Drator. Drator cercherà di addestrare il contadino finchè Andrea non sarà suo malgrado trascinato nel loro mondo per unirsi al duo e sconfiggere Zerak.

Questo romanzo è ottimo per far approcciare i più piccoli al genere, la stessa autrice l’ha scritto per il figlio, come young adult fantasy di formazione è molto carino e scritto bene, Wietil è il personaggio più interessante del trio e lo pensano tanti lettori. Andrea è chiamato a compiere una scelta e capire come usare lo strumento che gli hanno dato per sconfiggere Zerak, non è un vero prescelto, ma alla fine salva questo mondo perchè Zerak ha rapito una persona a lui cara.

Questo romanzo è categorizzato come portal fantasy perchè la presenza del portale è fondamentale per la trama, un sottogenere che mi lascia perplessa, ma per queste analisi c’è il secondo blog. Il portal fantasy per eccellenza è la saga de Le cronache di Narnia di C. S. Lewis.

Aspetto gli altri volumi della trilogia con cuoriosità.

Vi aspetto nei commenti e alla prossima,

Lucinda Strange

5 pensieri su “Una nuova trilogia fantasy ya per chi si vuole approcciare al genere: “Polvere di Argento” di Alessandra dell’Amico.

  1. Bellissima segnalazione. Il portal fantasy ha sempre qualcosa di affascinante, perché parte da una crepa nel mondo normale e ti chiede di attraversarla, lasciando indietro quello che conosci.

    Mi piace molto anche l’idea che Andrea non sia il classico prescelto perfetto, ma qualcuno che viene trascinato dentro una storia più grande di lui e deve capire chi diventare strada facendo.

    Alla fine il fantasy funziona proprio così: cambia i nomi dei mondi, dei tiranni e delle magie, ma parla sempre di noi, delle paure da affrontare e delle persone per cui troviamo il coraggio di combattere.

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    • Da parte ho la recensione di un altro portal fantasy italiano: La Fiamma Azzurra di Daniele Viaroli. Quello ha un tono molto più ironico, ma comunque abbiamo di nuovo questo trope. Ho letto tutto il volume immenso delle Cronache di Narnia anni fa, mi è piaciuto molto. Mi fa molto ridere come Narnia sia in realtà la versione latina della città umbra Narni. Scoprirlo mi ha fatto uno strano effetto xD

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      • Questa cosa di Narnia/Narni fa impazzire anche me, perché dà quasi l’idea che certi mondi fantastici non nascano mai del tutto dal nulla, ma da nomi, luoghi e suggestioni reali che poi si deformano nell’immaginazione.

        Il portal fantasy in fondo vive proprio di questo: una soglia tra il quotidiano e l’impossibile. Un armadio, un portale, un nome latino che diventa regno incantato.

        E forse ci piace perché tutti, almeno una volta, abbiamo sperato che dietro una porta normalissima ci fosse qualcosa di più grande della nostra stanza.

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