Un fantasy esilarante che è diventato il mio preferito dell’anno

Di solito non mi sbilancio nei titoli, ma in questo caso lo faccio senza remore, complica anche Fantastici Stonati, che  ha sempre parlato in modo così entusiasta di questo libro, ovvero La fiamma azzurra, e della trilogia di Crocevia del Multiverso Lascio la sua recensione qui.

Lo stile di questo libro è il suo punto forte: un’ironia pungente, anche sui clichè del genere fantasy, come la figura del mentore. Di fantasy con tono ironico ne esistono, anche Percy Jackson lo è, ma qui ci sento qualcosa di diverso che me l’ha fatto adorare.

Il protagonista è Jake, un ragazzo che avrebbe voluto solo studiare filsofia in santa pace ma, ops, si ritrova a dover salvare il mondo perchè incappa in Skald, detto anche Biancovento,  un uomo che viaggia per il Multiverso con la volpe azzurra della copertina, Ombra, e si ferma nel giardino di Jake perchè è ferito. Appena Skald se ne va, Jake si trova davanti un personaggio che ha il potere di osservare i vari universi definito Strixos, che si chiama Kherim, offre di spiegargli cos’è Crocevia, ma, in realtà non gli chiarisce nessun dubbio, anzi lo confonde ancora di più. E’ così pessimo come  mentore che a un certo punto tira fuori una frase così inutilmente pomposa che Jake gli fa notare che non ha senso e il personaggio ammette che voleva solo darsi delle arie e sa che la frase non ha senso.

A Crocevia troviamo Kalena, una ragazza falco che viene rapita perchè vogliono le sue ali. Una ragazza che fa la dura e con la quale Jake non va subito d’accordo perchè non capisce come mai l’hanno imprigionata. La persona che vuole le ali di Kalena è l’imperatrice di Crocevia, Afrodite Aistilis, che ha perso la testa dopo la scomparsa  del figlio, Diodato.

Questo romanzo è pieno di personaggi sopra le righe e quasi tutti mi hanno strappato una risata per come sono presentati, soprattutto i cacciatori di taglie che lavorano per l’Imperatrice. I momenti seri e di tensione ci sono, ma il cambio di tono non pesa affatto. Un altro dei villain della storia è lo scienziato Everett Craddock, Kalena stessa è figlia di uno scienziato di nome Leonard Badger. Jake è vittima di bullismo a scuola e, nel momento in cui viene trascinato in questa avventura a Crocevia, pensa che vorrebbe sbatterlo in faccia al suo bullo, ma ci ripensa subito perchè è una situazione così surreale che si attirerebbe ancora più derisione da parte di questo ragazzo.

Questo è l’esordio di Daniele e, secondo me, è un autonclusivo con i fiocchi. Oltre alla trilogia di Crocevia del Multiverso, composta dalle  due parti de Il Vortice Nero e La folgore scarlatta, sulla stessa scia del primo per lo stile,  Viaroli ha scritto anche una seconda trilogia che inizia con La mietitrice di Fuoco. Recupererò anche gli altri romanzi di questa casa editrice indie.

Spero che la recensione vi sia piaciuta e di avervi incuriosito, vi aspetto nei commenti sia se avete letto i romanzi di Daniele, sia se in generale volete parlarmi della DZ o dire la vostra a prescindere,

A presto,

Lucinda Strange

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