I am a bookish autistic, not a numbers autistic – Addie Darrow
A volte basta una semplice frase, come quella citata in apertura all’articolo, per sentirsi finalmente rappresentata. Era da tanto che volevo un autistico umanista e finalmente ce l’ho. Anche Keedie, a modo suo, si discosta dal campo scientifico e si interessa di moda e sa realizzare abiti stupendi, ma questa frase pronunciata dalla nostra piccola protagonista ormai fa parte di me tanto che vorrei stamparla su una maglietta e la uso per descrivermi al posto della presentazione sul profilo personale di Instagram. Nulla togliere alle rappresentazioni che si legano ai campi scientifici, in questa stagione abbiamo Bonnie che è abile con i numeri, ma non è stereotipata come i suoi predecessori.
Bookish, tradotto letteralmente, significa pedante, un aggettivo che le persone neurodivergenti si sentono additati come tali appena aprono bocca perchè magari parlano con tono monocorde e da professorino, un termine che non trasmette simpatia, perché la saccenza non piace a nessuno anche se spesso é involontaria, come nel mio caso. Sui booksocial spesso Bookish è reso con “libroso”, ma questa parola purtroppo non esiste. Nella versione italiana è stata adottata in “Sono un’autistica da libri, non da numeri.” e rende comunque l’idea.
In questa stagione conosciamo un personaggio che nel romanzo omonima ed esordio di Elle McNicoll è solo accennato, ma è fondamentale nel prequel su Keedie: Bonnie Bridges, la migliore amica di Keedie, una ragazza Audhd. Ho adorato che l’attrice che la interpreta fosse già presente nella prima stagione nel ruolo di Margaret Fraser, una strega probabilmente neurodivergente sfuggita per miracolo al processo.

Bonnie è un personaggio tragico, una ragazza che ha subito un trauma cranico dopo un meltdown e la madre, vedendo che la figlia sembrava non rispondere più agli stimoli, si è lasciata condizionare e le fa seguire una terapia che le impone di mascherare sempre. Se ne sono andati da Juniper e la madre di Bonnie non vede di buon’occhio Keedie. Bonnie adora cantare e Addie le sentirà cantare Wayfaring Stranger mentre prova le combinazioni delle password della cassaforte che contiene il segreto della libreria Do Good Books , perchè le viene naturale farlo quando è sola. Bonnie cantava anche prima di quella crisi che le ha rovinato la vita.
I nuclei narrativi legati all’amicizia sono fondamentali in questa stagione: Keedie e Bonnie che si riavvicinano dopo anni, Addie e Bonnie che si aiutano a vicenda e trovano un loro equilibrio, Addie e Audrey con Audrey che cerca di fare in modo che Addie non si senta troppo sotto pressione, ma anche l’amicizia ritrovata con Jenna e il rapporto complesso con Emily, che si deve far perdonare per quello che ha fatto a Addie. Oltre alle amicizie, ci sono sempre le dinamiche delle sorelle Darrow: Nina e Keedie che hanno una loro complicità, ma Nina si sente comunque messa da parte e non è felice che sia tornata Bonnie perchè si sente di nuovo sola, Keedie che vede Addie crescere e pensa di doverla proteggere anche a discapito della sua strada e della probabile iscrizione all’università. Keedie che si agita a non riconoscere più Addie e il suo modo di ragionare.
Una chicca sull’attrice di Nina, Cait Hamilton: Nina è la sorella neurotipica, la sibling, ma la sua attrice è autistica, quindi, di fatto, hanno ribaltato un altro paradigma e abbiamo un’attrice autistica che interpreta un personaggio allistico. Vi lascio la sua intervista qui.
Nina non è certa di voler andare all’università, ma, ironia della sorte, le viene proposta una sponsorizzazione di un percorso che ti aiuta a scegliere la tua università in base alle attitudini, infatti non si sente a suo agio a girare quella parte di video. Nina guarda con diffidenza Bonnie che ha cyberbullizzato Addie sotto l’articolo che presenta il memoriale delle streghe con un nome finto che Keedie riconosce subito. Le gemelle non sanno cos’è effettivamente successo a Bonnie quel giorno, l’hanno solo vista sparire da un momento all’altro. Nina sa comunicare e sa far comunicare gli altri e, alla fine, troverà il coraggio di dire ai genitori che non vuole fare l’università e loro non le diranno nulla.
Bonnie è arrabbiata e invidia il fatto che i Darrow siano così accomodanti con le tre figlie, anche quando Addie cerca di aiutarla lei pensa che anche la piccola Darrow voglia “correggerla”. La madre capirà i suoi sbagli grazie a Addie e, forse, non è poi così diversa dalla figlia.
Addie, dopo il memoriale dedicato a Margaret Fraser, si sente investita di una responsabilità enorme per una bimba della sua età e pensa di dover essere un role model per essere valida come persona autistica, ma questa idea le si ritorcerà contro e per fortuna c’è Audrey che glielo fa ammettere, alla fine. Le intenzioni di Addie sono buone, ma prende troppo a cuore Bonnie come se fosse un progetto, nonostante tutti le dicano di non farlo, compresa la diretta interessata. La madre di Emily è particolarmente ostile a Addie, ma Emily ha i rimorsi di coscienza per averla bullizzata e, oltretutto. è dislessica e sa che alla madre questo non va giù. Addie troverà una libreria abbandonata e la rinnoverà, infatti il fulcro della stagione è quello, e nello scegliere i libri penserà anche a Emily selezionando dei libri accessibili per lei. Emily le chiederà scusa e alla fine la aiuterà a impedire alla madre di comprare lo stabile abbandonato e le ragazze scopriranno cosa è successo grazie a una signora di Juniper che sembra un pò arcigna e ha una tartaruga domestica che apparteneva alla precedente proprietaria della libreria.
Audrey dovrebbe trasferirsi a New York dal padre, ma non riesce a pensare di abbandonare Addie, la prima che l’ha accolta appena è arrivata, Audrey la fa ragionare e la tranquillizza ricordandole che vale sempre e comunque, proprio perchè è lei che le è sempre stata vicino e a modo suo l’ha sempre fatta sentire capita. Così Addie ricorderà di essere solo una ragazzina e che va bene così, infatti lo dirà anche alla madre di Emily che usa questa espressione in modo dispregiativo anche perchè Addie è autistica. Addie salverà la libreria Do Good Books che diventerà la libereria comunitaria di Juniper. La madre di Addie creerà un gruppo di lettura invitando sia la madre di Bonnie, che tornerà a Juniper, che la madre di Emily, che ha bisogno di staccare la testa dal lavoro.
In cantiere c’è una terza stagione, ma io vorrei una serie anche sulla dilogia fantasy con protagonista la strega disprassica Ramya ( vol 1/ vol 2) e, perchè no, anche su Cora e la sua investigazione. Recupererò anche gli altri libri che ha scritto, come Caldo come la neve e Role Model.
Ho concluso questa disamina, ora vi aspetto nei commenti,
A presto,
Lucinda Strange
Anche io avrei tradotto bookish con libroso 🤣
Credo di avertela già consigliata, ma Astrid e Raphaelle (o il contrario)
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Peccato che non esista come parola.
Astrid e Raphaelle non si trova in streaming
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di solito lo fanno sul 39 (o il 38 sorry, non ricordo)
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Si lo so ma io non guardo quasi mai la tv
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